Nubifragio, la conta dei danni: “Sul territorio si è abbattuta una vera e propria calamità”

2026/07/17

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Il grido degli amministratori: "Necessario lo stato di crisi, dobbiamo mettere in sicurezza strade ed edifici". I Vigili del fuoco al lavoro ininterrottamente da mercoledì sera, infiltrazioni d’acqua anche al Policlinico . .

Il grido degli amministratori: "Necessario lo stato di crisi, dobbiamo mettere in sicurezza strade ed edifici". I Vigili del fuoco al lavoro ininterrottamente da mercoledì sera, infiltrazioni d’acqua anche al Policlinico . .

Il grido degli amministratori: "Necessario lo stato di crisi, dobbiamo mettere in sicurezza strade ed edifici". I Vigili del fuoco al lavoro ininterrottamente da mercoledì sera, infiltrazioni d’acqua anche al Policlinico . .

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Ieri, dopo la violenta perturbazione che si è abbattuta su Modena e buona parte della provincia, alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco sono arrivate oltre cento chiamate: gli interventi sono stati numerosissimi e legati alla rimozione di rami e alberi dalle strade, per lo più. Le squadre sono state impegnate in tutta la provincia, da Modena città fino alla bassa e verso l’Appennino. Il maltempo ha causato numerosi danni ovunque e ha provocato, a quanto pare, un tragico incidente a Bomporto, dove ha perso la vita un 68enne.

Nel pomeriggio e nella nottata di mercoledì, nel giro di 12 ore i Vigili del Fuoco hanno realizzato 120 interventi tra Modena, Carpi e Finale Emilia a cui se ne sono aggiunti altri ancora nella giornata di ieri, ma le squadre saranno al lavoro anche nei prossimi giorni se si contano i 500 interventi differibili, ossia da ricontattare. In rinforzo al comando di Modena sono arrivati 16 uomini dei Vigili del Fuoco in supporto dai comandi di Torino, Chieti, Pescara e Cuneo con due Af Combi (autofurgone combinato ) e due Atrid (piattaforma con cestello). Ieri pomeriggio, intanto, nella sede della Provincia si è svolto il tavolo di coordinamento urgente promosso dall’ Amministrazione provinciale con l’Agenzia regionale di Protezione Civile e difesa del suolo, la Prefettura e gli amministratori locali. L’incontro è stato convocato per fare il punto della situazione e coordinare gli interventi dopo la grave ondata di maltempo.

"Quello che ha investito il nostro territorio non è un evento ordinario, ma si è trattato di una vera e propria calamità che ha provocato enormi danni e, purtroppo, anche una vittima - ha dichiarato il presidente della Provincia Fabio Braglia – La nostra intenzione prioritaria è quella di raccogliere tutte le criticità geomorfologiche e viarie, così da poter attivare tempestivamente gli strumenti adeguati per ripristinare le normali condizioni di sicurezza delle strade, delle infrastrutture e dei territori così duramente colpiti. Abbiamo già provveduto a inviare alla Regione la richiesta ufficiale per il riconoscimento dello stato di crisi". A chiedere lo stato di crisi anche Annalisa Arletti (FdI) e Ferdinando Pulitanò (FdI) al fine di avviare immediatamente la ricognizione dei danni subiti dai soggetti pubblici e privati. Mercoledì notte a ‘rimetterci’ sono stati anche i parchi cittadini, in particolare Parco delle Rimembranze dove, ad esempio, la camminata del chiosco Bobotti è finita sott’acqua. "Le immagini che arrivano da tutta la città dopo il violento temporale di queste ore parlano da sole: rami spezzati, alberi caduti, auto danneggiate e numerose situazioni di pericolo. Fortunatamente, questa volta, le conseguenze per le persone sono state limitate, ma non possiamo continuare ad affidarci alla fortuna – commenta Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale – Nel 2026, con eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti, è impensabile non programmare una manutenzione del verde che tenga conto di questa nuova realtà. Ogni volta assistiamo allo stesso copione e ogni volta rischiamo che qualcuno possa farsi seriamente male". Negrini fa presente infatti come siano molteplici i cittadini che hanno riscontrato danni e che segnalano aree dove interi arbusti sono stati divelti dal forte vento.

"È necessario verificare con la massima attenzione lo stato degli alberi – prosegue Negrini – in particolare quelli situati nei pressi dei centri estivi, dei parchi e di tutte le aree maggiormente frequentate durante il periodo estivo. Questa vicenda dimostra ancora una volta quanto sia indispensabile una reale programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria del verde, capace di prevenire i rischi e non soltanto di intervenire quando il danno si è già verificato. È sotto gli occhi di tutti che la manutenzione ordinaria della città, comprensiva anche della componente del verde sia nettamente insufficiente e continui ad impattare sui modenesi".

Al Policlinico si sono verificate alcune infiltrazioni d’acqua subito gestite dai servizi tecnici e l’unico danno alle strutture si è verificato sul tetto dove si è staccata una copertura impermeabile in corrispondenza del reparto di Ginecologia. Questo ha reso ncesario lo spostamento temporaneo di 6 pazienti nel reparto di Otorino. L’immediata riorganizzazione ha consentito di far fronte alla situazione senza mai interrompere l’assistenza".

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