Norimberga sta sperimentando una demolizione pubblica totalmente a emissioni zero: in un’area di circa 7.000 metri quadrati, vengono utilizzate esclusivamente macchine da cantiere, camion e attrezzature con alimentazione elettrica o comunque priva di emissioni. È il primo appalto pubblico della Baviera con un requisito di questo tipo.
Il progetto riguarda l’area dell’ex vivaio Sauerbrey, nel Westpark, e nasce da una scelta precisa della pubblica amministrazione. Nel bando è stato stabilito che tutti i mezzi impiegati nel cantiere dovessero operare senza emissioni. Sono quindi esclusi i motori diesel tradizionali, ma anche le macchine ibride e quelle alimentate con carburanti alternativi. Non sono ammessi nemmeno generatori alimentati da combustibili fossili per ricaricare i mezzi.
Come funziona un cantiere full electric
La flotta utilizzata per la demolizione è composta principalmente da macchine Volvo Construction Equipment: un escavatore cingolato EC230 Electric, un miniescavatore ECR18 Electric e una pala gommata L20 Electric.
Per il trasporto dei materiali è invece disponibile un Volvo FM Electric con sistema scarrabile, che consente di mantenere elettrificata anche la componente logistica del cantiere.
Un elemento particolarmente interessante riguarda la ricarica. Non è stata installata alcuna infrastruttura energetica specifica: le macchine vengono alimentate attraverso la normale fornitura elettrica disponibile nel cantiere.

Meno rumore e inquinanti
L’esperienza di Norimberga dimostra che, almeno per determinate attività, un cantiere a emissioni zero può essere organizzato senza dover necessariamente realizzare complesse infrastrutture aggiuntive. E l’elettrificazione dei mezzi non incide soltanto sulle emissioni di CO₂: in un’area urbana come quella del Westpark, l’assenza di motori diesel permette di ridurre anche rumore, ossidi di azoto e particolato, con vantaggi diretti per chi vive o lavora nelle vicinanze.
È un aspetto particolarmente rilevante per le demolizioni, attività che possono protrarsi per settimane e che spesso vengono svolte in contesti urbani densamente abitati.
L’esperienza di Erlangen apre una strada
Il progetto non parte totalmente da zero. Riprende infatti l’esperienza realizzata nel 2025 presso il Siemens Technology Campus di Erlangen, sempre in Baviera, dove un edificio è stato demolito utilizzando macchine prevalentemente elettriche.
Il cantiere a zero emissioni? Eccolo, ma costa il 30% in più
In quel caso erano coinvolte alcune delle stesse aziende oggi impegnate a Norimberga, tra cui Volvo CE, Metzner Recycling, Robert Aebi e Volvo Trucks. L’esperienza aveva dimostrato che escavatori, pale e mezzi pesanti elettrici possono affrontare anche lavori di demolizione, superando uno dei dubbi tradizionalmente associati all’elettrificazione delle macchine da cantiere: la capacità di sostenere cicli di lavoro intensivi.
La novità di Norimberga è quindi soprattutto istituzionale. L’amministrazione comunale ha trasformato una tecnologia già sperimentata in un requisito di gara pubblica, creando un possibile modello per altri appalti.
Dalla demolizione al riuso dell’area come verde urbano
Il progetto integra anche un secondo elemento legato alla sostenibilità: l’attenzione alla circolarità dei materiali. Durante la demolizione, i diversi materiali da costruzione vengono separati per favorire il recupero e il riciclo di quelli idonei.
Una volta terminati i lavori, l’area dell’ex vivaio non sarà destinata a una nuova costruzione. Il Comune ha acquistato i circa 7.000 metri quadrati per ampliare verso est il Westpark e creare nuovo spazio verde pubblico.
Nelle intenzioni dell’amministrazione, dunque, la demolizione diventa parte di un processo più ampio: ridurre le emissioni del cantiere, recuperare i materiali e trasformare un’area costruita in nuovo spazio verde urbano.
- LEGGI anche: “Il cambiamento climatico è qui. Basta discuterne, affrontiamolo” e guarda il VIDEO
Articolo Precedente
Crisi carburanti a Cuba: tricicli a energia solare raccolgono i rifiuti a L'Avana
Articolo Successivo
