No Tav, assalto ai cantieri: a Salbertrand lancio di lacrimogeni da parte degli agenti schierati

2026/07/25

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Lacrimogeni nel corso della marcia indetta dai No Tav in Val di Susa, denominata ‘la marcia verso i cantieri della devastazione’, partita dal Festival Alta Felicità a Venaus e diretta al cantiere di Salbertrand. Il corteo, che secondo gli organizzatori vede la partecipazione di 20mila persone, è arrivato nei pressi del cantiere Salbertrand dove i manifestanti hanno attuato quello che definiscono ‘battitura’ a cui è seguito il lancio di lacrimogeni da parte degli agenti schierati. Gruppi di manifestanti hanno raggiunto anche Chiomonte e San Didero. Il cantiere dell’Alta Velocità di Chiomonte è interessato da diversi focolai d’incendio mentre nell’area è schierato un massiccio dispositivo delle forze dell’ordine. Il sito è stato preso d’assalto nel pomeriggio di sabato da un gruppo di manifestanti No Tav.

Salvini: “No Tav? Inaccettabile, ecco frutti avvelenati della sinistra

“Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le Forze dell’Ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarietà agli agenti”. Lo scrive su X il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, commentando le tensioni alla marcia indetta dai No Tav in Val di Susa. 

Renzi: “Criminali che devono pagare, solidarietà a forze dell’ordine

“I No Tav che hanno assalito i cantieri e bruciato due camionette dei carabinieri sono dei criminali che devono pagare. Solidarietà alle forze dell’ordine, ai viaggiatori costretti a disagi vergognosi e ai cittadini della Val di Susa”. Lo scrive su X il leader di Italia viva, Matteo Renzi. 

Chiusa l’A32 Torino-Bardonecchia tra Susa e Oulx Ovest

È stata chiusa al traffico l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia in direzione Bardonecchia, nel tratto compreso tra gli svincoli di Susa e Oulx Ovest. La chiusura è stata disposta per motivi di ordine pubblico. La misura si inserisce nel contesto delle proteste in corso in Val di Susa legate al movimento No Tav. Sono in corso le verifiche e le operazioni delle forze dell’ordine per la gestione della situazione e il ripristino della viabilità. 

Manifestanti su binari: possibili ritardi di oltre un’ora dei treni Alta Velocità

A causa degli scontri tra i manifestanti No Tav e le forze dell’ordine presso il cantiere dell’Alta Velocità di Chiomonte, la circolazione ferroviaria è sospesa tra Bussoleno e Borgone Susa per la presenza di manifestanti sui binari. Lo comunica Fs. I treni Alta Velocità e Regionali possono registrare ritardi. Alcuni convogli dell’Alta Velocità potranno subire un aumento dei tempi di percorrenza superiore ai 60 minuti. Sono in corso gli interventi per consentire la ripresa della circolazione in sicurezza.

Due camionette dei carabinieri incendiate

Due mezzi del Reggimento Lombardia dei carabinieri sarebbero stati colpiti da bottiglie incendiarie e completamente distrutti dalle fiamme. Lo riferiscono fonti presenti sul posto. L’episodio si sarebbe verificato nell’ambito delle tensioni in Val di Susa, dove nel pomeriggio sono in corso proteste legate al movimento No Tav. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti. 

Tajani: “Guerriglia inaccettabile, sinistra connivente

“È vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell’ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all’economia e ai territori. Massima solidarietà a carabinieri, poliziotti, Guardia di Finanza, polizia locale e a tutti i servitori dello Stato che in queste ore sono tornati a essere bersaglio. E tutto nell’assordante silenzio di una sinistra sempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi, da Bologna alla Val di Susa”. Lo dichiara Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia.

Meloni: “La violenza non piegherà lo Stato

“Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un post sui social network.

 Coisp, quattro mezzi Forze Ordine incendiati: oltre 60 feriti

“Gli antagonisti sono riusciti a entrare nel cantiere di Chiomonte. Il piazzale antistante il tunnel è stato invaso da centinaia di violenti che hanno dato vita a una vera e propria azione di guerriglia, incendiando quattro mezzi di servizio, due dei Carabinieri e due della Guardia di Finanza. Il bilancio dei feriti tra le Forze dell’Ordine al momento è di circa 60, ma il numero è ancora provvisorio e purtroppo è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore”. Lo spiega in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Coisp. “Per fronteggiare un attacco di queste dimensioni è stato necessario impiegare un imponente dispositivo dei reparti mobili della Polizia di Stato, con 120 operatori di Torino, 100 da Genova, 60 da Roma, 50 da Bologna, 40 da Milano, 40 da Firenze, 40 da Padova, 30 da Bari, 30 da Senigallia e 20 da Napoli, per un totale di 530 poliziotti, ai quali si aggiungono gli altri appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati sul posto. Donne e uomini che hanno affrontato il lancio di pietre, bombe carta e altri oggetti, rischiando ancora una volta la propria vita per difendere lo Stato. Chi oggi ha assaltato un cantiere, incendiato mezzi delle Forze dell’Ordine e aggredito gli operatori in servizio non può essere definito un manifestante. Questi delinquenti devono essere identificati uno a uno e perseguiti con la massima severità. Lo Stato deve dare una risposta ferma, perché nessuna causa può mai trasformarsi nel pretesto per organizzare spedizioni violente contro chi è chiamato a far rispettare la legge”, conclude.

La Russa: “Condanno violenze Val Susa, responsabili ne rispondano

“Condanno con fermezza le gravi violenze avvenute oggi in Val di Susa, durante le manifestazioni legate al movimento No Tav. Gli assalti al cantiere, gli attacchi alle Forze dell’ordine, l’incendio di mezzi dei Carabinieri e i danneggiamenti rappresentano episodi che nulla hanno a che vedere con il legittimo diritto di manifestare. Esprimo piena solidarietà e vicinanza alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine che, con professionalità e senso dello Stato, sono impegnati a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, operando in condizioni spesso particolarmente difficili. Mi auguro che i responsabili di questi gravi episodi siano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni”. Lo scrive su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa. 

M5S: “Violenza fa gioco dei sì Tav, solidarietà alle forze dell’ordine

“Esprimiamo vicinanza agli agenti feriti e condanniamo ogni atto di violenza contro le Forze dell’ordine avvenuto oggi in Val di Susa. Chi compie violenze non manifesta: delinque e fa un favore a chi la Torino-Lione vuole difenderla, perché si sposta l’attenzione dall’inutilità di un’opera dai costi fuori controllo e dallo spreco di denaro pubblico che ne deriva”. Lo affermano in una nota congiunta i parlamentari del M5S Chiara Appendino, Antonino Iaria ed Elisa Pirro. “Un giorno di scontri serve a non parlare dei 14,7 miliardi di euro di costo, dell’aumento del 127% rispetto alle stime iniziali secondo la Corte dei conti europea, del fatto che sul versante italiano non è ancora stato scavato un metro di tunnel di base con la fresa. Oggi siamo davanti a un passaggio storico: per la prima volta fermare quest’opera è davvero possibile. E il primo passo concreto è la tratta Avigliana-Orbassano, i cui cantieri l’Europa chiede di avviare entro l’anno ma che resta coperta solo in parte e ancora in valutazione di impatto ambientale: lì si può dire basta e dirottare quelle risorse sul trasporto pubblico che la valle aspetta da anni”, aggiungono i parlamentari M5S. 

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