Niscemi, dopo la frana i ristori arrivano anche a chi era in affitto: il governo cambia le regole

2026/10/14

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Il sindaco Conti: «Fino a oggi un’evidente sperequazione»

Anche i commercianti e gli imprenditori di Niscemi che lavoravano in locali in affitto potranno ottenere i contributi per spostare e riaprire le attività danneggiate dalla frana. Il Consiglio dei ministri ha inserito una norma apposita nell’ultimo decreto legge in materia di protezione civile. Finora i contributi per la delocalizzazione e la ripartenza delle attività bloccate nella zona rossa erano riservati, di fatto, ai proprietari degli immobili.

Cosa cambia per le attività in affitto

Il decreto prevede un contributo per la delocalizzazione e la riattivazione delle attività economiche e produttive colpite dai dissesti, anche se esercitate in immobili non di proprietà.

«La misura colma un importante vuoto normativo e finanziario. Nelle prime fasi gestite dal Dipartimento di Protezione Civile e dalle ordinanze del commissario straordinario, le procedure per la ricollocazione e i ristori erano infatti legate in modo rigoroso alla titolarità catastale degli immobili, lasciando prive di tutele ed escluse dai finanziamenti diverse attività commerciali, artigianali e professionali in affitto costrette allo sgombero», si legge in una nota.

Il sindaco Conti: «Fino a oggi un’evidente sperequazione»

Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha accolto con soddisfazione la decisione del governo. «Si tratta di un passaggio fondamentale che restituisce dignità e parità di diritti a tanti nostri commercianti e imprenditori», ha dichiarato. «Fino a oggi esisteva un’evidente sperequazione: chi non era proprietario delle mura, pur avendo subito l’azzeramento della propria attività ed essendo stato costretto ad abbandonare i locali ricadenti nella zona rossa, non aveva la possibilità legale di accedere alle risorse destinate alla delocalizzazione. Abbiamo rappresentato con forza questa criticità a tutte le sedi istituzionali e al commissario straordinario. Ringrazio il Governo per aver accolto le nostre istanze: garantire il sostegno alla ripartenza a prescindere dal titolo di possesso degli immobili significa proteggere il tessuto economico e i posti di lavoro della nostra comunità».

I ringraziamenti a Meloni e al commissario Ciciliano

Conti ha ringraziato anche la presidente del Consiglio e la struttura commissariale guidata da Fabio Ciciliano. «Ringrazio il governo, la presidente Meloni e il commissario straordinario per l’area di Niscemi, Fabio Ciciliano, e la struttura commissariale per l’ulteriore passo avanti nella direzione di rafforzare le attività di ricostruzione e sostegno alle attività produttive. Andiamo avanti con il confronto e i risultati».

«Abbiamo ottenuto», ha aggiunto il sindaco, «una risposta concreta alle nostre richieste. Questo provvedimento restituisce finalmente dignità e parità di diritti a tantissimi imprenditori e commercianti della nostra comunità. Fino a questo momento esisteva una sperequazione inaccettabile: chi gestiva un’attività in affitto essendo stato costretto a evacuare dalla zona rossa, non aveva il diritto di accedere ai contributi per ripartire».

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