
di Martina Marinangeli
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martedì 6 ottobre 2026, 02:05
ANCONA La doccia fredda è arrivata ieri mattina con la comunicazione ufficiale dell’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, alla Regione: la gara per l’affidamento della rotta Ancona-Napoli è andata deserta.
Tratta al palo
Allo scadere dei termini fissato per il 30 settembre alle 15,30, nessuna compagnia ha presentato un’offerta, nonostante la compensazione economica alla base della gara è di 2.159.853 euro (Iva esclusa) per il biennio, messi da Regione e Governo. La tratta, infatti, rientra nel pacchetto della continuità territoriale ma, mentre Roma e Milano hanno spiccato il volo sulle ali di Dat, Napoli è rimasta impantanata nelle sabbie mobili. E lì resterà, almeno per il momento. Volotea si era detta interessata a partecipare al bando, ma il costo del carburante schizzato alle stelle ha messo in ginocchio il settore del trasporto aereo, con la compagnia spagnola costretta pure a cancellare i voli per Catania, Madrid e Barcellona dal Sanzio a ottobre e novembre, e a far slittare avanti di un mese la partenza della rotta su Palermo.
Cosa prevedeva
A ben guardare, era molto difficile che decidesse di accollarsi pure la rotazione su Napoli, da operare due volte la settimana con decollo dal Sanzio alla volta di Capodichino il venerdì - in una fascia oraria che va dalle 12 alle 18 - e il lunedì tra le 7 e le 10. Il rientro da Napoli, invece, era fissato dal bando per il venerdì, con un orario tra le 17 e le 21, e il lunedì tra le 10 e le 15. Una situazione di impasse da cui la Regione prova ad uscire cercando anche soluzioni alternative alla continuità territoriale. Per capirci: se la parte di compensazioni economiche messa dal Governo è vincolata al finanziamento degli Osp (Oneri di servizio pubblico per garantire i collegamenti con regioni periferiche), quella di Palazzo Raffaello no. E può essere dunque dirottata su altri capitoli, come ad esempio il finanziamento di bandi per le star-up di nuovi voli. A quel punto non solo verso Napoli.
I prossimi step
Se percorrere o meno questa strada alternativa è una decisione che spetta alla giunta e verrà presa nei prossimi giorni, Ma è un dato di fatto che il bando dell’Enac per la continuità territoriale su Napoli non sembra essere appetibile sul mercato. Il collegamento era già rimasto fuori dai giochi anche nella gara chiusa ad agosto 2025, con Roma e Milano assegnate alla Dat e Napoli a Volotea, che però voleva l’intero pacchetto e dunque si è ritirata. E con la situazione di profonda crisi che sta attraversando ora il trasporto aereo a causa del caro carburante, pensare di riavere quel collegamento in tempi brevi è più una pia speranza che un reale obiettivo.
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