ASOLO (TREVISO) - I Mossos d’Esquadra, la polizia di Barcellona, hanno identificato sei degli otto giovani coinvolti nella brutale aggressione della sera del 12 agosto a Nicola Maggiotto. Quattro di questi sono stati arrestati ieri e poi rimessi in libertà, due sono minorenni. Sequestrati i cellulari e chiesto il prelievo del Dna per cercare tracce sulla maglietta di Nicola.
I quattro hanno trascorso la notte nelle celle di sicurezza della polizia catalana e questa mattina sono stati trasferiti nei locali di sicurezza dei Tribunali di istruzione. Davanti all’autorità giudiziaria si sono tutti avvalsi del diritto di non rispondere, senza quindi fornire una propria versione dei fatti. Tra le 13 e le 15 di oggi sono stati rimessi in libertà.
Due sospettati sono minorenni
Tra gli otto giovani sui quali si concentra l’indagine, due sono minorenni. Per loro verrà quindi seguita la procedura penale prevista dalla legislazione spagnola per i minori. Nelle prossime ore i Mossos d’Esquadra procederanno alla loro iscrizione nel registro degli indagati e alla successiva messa a disposizione della Procura minorile. Al momento sono stati identificati sei degli otto sospettati, tutti cittadini spagnoli. Restano invece ancora da accertare le identità degli altri due giovani sui quali stanno lavorando gli investigatori. Un passaggio decisivo dell’inchiesta potrebbe arrivare dagli accertamenti scientifici e dall’analisi dei dispositivi sequestrati. Al giudice istruttore è stato chiesto di autorizzare il prelievo di materiale genetico degli indagati, con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di tracce riconducibili ai sospettati sulla maglietta indossata da Nicola. glia genti catalani hanno inoltre sequestrato i telefoni cellulari dei quattro giovani fermati. L’obiettivo è analizzarne il contenuto alla ricerca di messaggi, immagini, video o altri elementi che possano contribuire alla ricostruzione di quanto accaduto e delle eventuali responsabilità.
>> Home