NBA Europe, in Italia un mercato da 5,6 miliardi di dollari - Sportando

2026/08/08

Categories: sports

Il progetto NBA Europe, che NBA e FIBA puntano a lanciare nella stagione 2027/28, potrebbe trasformare profondamente il panorama del basket italiano ed europeo, attirando investimenti internazionali per miliardi di dollari.

Secondo uno studio di The Sports Consultancy riportato da Il Sole 24 Ore, la presenza delle future franchigie di Roma e Milano potrebbe generare nei primi dieci anni un impatto economico complessivo di 5,6 miliardi di dollari, con circa 2,3 miliardi di valore aggiunto per il PIL italiano.

Per le due città italiane coinvolte nel progetto, lo studio stima 6 milioni di spettatori e 426 eventi nei primi dieci anni. Dei 5,6 miliardi di impatto economico, 3,5 miliardi arriverebbero direttamente dall’attività delle franchigie e degli eventi, tra diritti TV, sponsorizzazioni, ticketing, hospitality e spese dei tifosi. Altri 900 milioni deriverebbero dall’indotto indiretto e 1,2 miliardi da commercio, trasporti, servizi e consumi. L’impatto occupazionale sarebbe superiore a 1.000 posti di lavoro a tempo pieno ogni anno.

Sul fronte degli investitori la situazione è nota da tempo: Milano vede in prima fila RedBird, già proprietaria del Milan, che starebbe lavorando a un possibile accordo con Pallacanestro Varese. Più indietro, al momento, ci sarebbe Oaktree, proprietaria dell’Inter, mentre l’Olimpia Milano rimarrebbe sullo sfondo.

A Roma sono invece in corsa due gruppi legati al mondo del basket: Roma SPQR, riconducibile a Donnie Nelson e con Luka Doncic tra gli investitori, e Maxima Roma di Paul Matiasic, già proprietario di Trieste.

Alla base dell’interesse della NBA c’è soprattutto il potenziale economico del basket europeo. Il continente conta circa 270 milioni di appassionati (solo il calcio ne ha di più) ma la pallacanestro al momento genera addirittura meno dell’1% del mercato europeo di media e sponsorizzazioni sportive, stimato complessivamente in circa 45 miliardi di dollari.

Il modello NBA punta quindi a trasformare i tradizionali club europei in vere e proprie franchigie-asset, con un valore destinato potenzialmente a crescere nel tempo. Restano però diverse incognite, dalla necessità di adeguare le arene al rapporto con l’EuroLeague.

I colloqui dovrebbero entrare in una fase decisiva tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, in vista del possibile debutto di NBA Europe nell’autunno 2027.

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