NATO, gli Stati Uniti valutano la fedeltà degli alleati prima di ridurre le truppe in Europa

2026/08/16

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Gli Stati Uniti mirano a valutare il livello di allineamento degli alleati della NATO alle politiche dell'amministrazione Trump prima di procedere con eventuali riduzioni delle risorse militari destinate alla difesa dell'Alleanza.

USA, questionario agli alleati NATO: valutata la fedeltà alle politiche di Trump

Prima di ridurre le risorse militari a difesa della NATO, gli Stati Uniti vogliono valutare quanto i singoli alleati siano allineati alle politiche dell'amministrazione Trump.

È quanto emerso da un documento visionato da Bloomberg News. Secondo quanto riportato, il documento è stato recentemente inviato ai membri dell'Alleanza atlantica.

Gli Stati Uniti avrebbero elaborato una serie di domande per valutare il livello di sostegno di ciascun alleato all'approccio del presidente americano, Donald Trump. Tra gli aspetti presi in considerazione ci sarebbe anche se il paese abbia "pubblicamente appoggiato" la politica estera statunitense e quali "restrizioni" abbia imposto all'utilizzo delle basi militari statunitensi.

Il questionario agli alleati dell'Alleanza

Il documento valuterebbe inoltre se gli alleati stiano destinando risorse ad aziende statunitensi del settore della difesa e se abbiano "osteggiato pubblicamente regolamenti" che "ostacolano" i contratti con le imprese americane.

Il questionario affronterebbe anche la questione dei bilanci destinati alla difesa e nel complesso approfondirebbe un ampio gamma di temi come l'operazione per catturare il presidente venezuelano Nicola Maduro ma anche gli attacchi statunitensi contro l'Iran.

La notizia arriva poche settimane dopo che l'amministrazione statunitense ha avviato una revisione della presenza militare statunitense in Europa. Si prevede che venga conclusa entro dicembre.

Parallelamente, i paesi membri dell'Alleanza si preparano ad eventuali tagli al sostegno militare americano che riguardano diverse risorse comprese le truppe dislocate in Europa e i mezzi che Washington potrebbe inviare in caso di un attacco.

Le tensioni tra Trump e gli alleati europei

Nel corso del 2026, ci sono stati diversi momenti di tensione o disaccordo tra gli Stati Uniti di Donald Trump e altri alleati NATO. Il presidente americano ha rivolto critiche ai propri alleati europei, per esempio a Madrid, per le divergenze sulla spesa militare e sul sostegno alle operazioni statunitensi. La Spagna ha negato agli Stati Uniti il permesso di utilizzare basi militari gestite congiuntamente, prendendo una posizione netta contro l’operazione militare statunitense contro l'Iran, e ha successivamente chiuso lo spazio aereo ai voli coinvolti nella guerra contro l'Iran.

Ci sono state divergenze anche sull'atteggiamento degli alleati europei nei confronti delle operazioni statunitensi contro l'Iran, che si sono astenuti dalle azioni che potrebbero comportare un coinvolgimento diretto nel conflitto. Trump ha criticato gli alleati europei perché, secondo lui, non hanno fornito sufficiente sostegno agli Stati Uniti.

Le tensioni tra il presidente americano e gli alleati europei hanno riguardato anche la questione della Groenlandia. Trump ha continuato a sostenere che l'isola semi-autonoma danese dovrebbe passare sotto il controllo degli Stati Uniti. La posizione ha provocato forti reazioni da parte della Danimarca, alleata della NATO, ma ha creato anche tensioni tra le due sponde dell'Atlantico, prima che la situazione si attenuasse. 

Gli Stati Uniti hanno già annunciato il ritiro di circa 5mila soldati dalla Germania. Successivamente, però, Trump ha annunciato l'invio di altri militari in Polonia.

Anche la questione della spesa per la difesa rappresenta un tema di rilievo tra gli alleati. L'aumento della spesa militare è stato fortemente sostenuto da Donald Trump, che da tempo chiede agli alleati europei di assumersi una quota maggiore dei costi della difesa dell'Alleanza. Nel giugno 2025 i paesi membri hanno concordato di portare la spesa militare al 5 per cento del PIL. La Spagna ha invece ottenuto un'esenzione da questo obiettivo.

La valutazione degli alleati arriva quindi anche in un contesto in cui gli Stati Uniti chiedono agli alleati europei di assumersi una quota maggiore della responsabilità per la difesa del vecchio continente, mentre Washington indica un'eventuale riduzione del proprio contributo militare alla sicurezza europea.

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