NATO 3.0, al via la revisione della presenza militare USA in Europa

2026/07/28

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Gli Stati Uniti hanno avviato una revisione della presenza delle proprie forze militari in Europa. L'iniziativa, annunciata dal Pentagono, si inserisce nella strategia dell'amministrazione Trump di spingere gli alleati europei ad assumersi una quota maggiore delle responsabilità per la difesa.

Washington avvia la revisione della presenza militare nella NATO

Più Europa, meno Stati Uniti. È questa la direzione della più grande trasformazione che Washington prevede per il futuro dell'Alleanza Atlantica. Gli Stati Uniti hanno avviato la revisione della postura delle proprie forze militari nel vecchio continente, ovvero della loro distribuzione, del numero di militari e del loro impiego.

L'annuncio è arrivato in un post pubblicato su X il 28 luglio 2026 dal sottosegretario alla Difesa statunitense Elbridge Colby.

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Oggi il Dipartimento della Guerra ha dato il via alla Revisione della Postura in Europa annunciata dal Segretario Hegseth all'ultima riunione ministeriale della Difesa della NATO a Bruxelles.

"L'esito di questa revisione sarà un'accelerazione della transizione della NATO verso un'alleanza più forte, più equa e sostenibile", ha aggiunto Colby.

Colby ha spiegato che gli Stati Uniti stanno riesaminando la presenza delle proprie forze militari in Europa affinché sia in linea con le priorità indicate nella Strategia di sicurezza nazionale del 2025 e nella Strategia di difesa nazionale del 2026. Ciò significa che la presenza militare americana nel continente potrebbe essere modificata in base ai nuovi obiettivi strategici di Washington, che possono includere una maggiore attenzione ad altre aree del mondo e una diversa ripartizione delle responsabilità con gli alleati della NATO.

Today, the Department of War kicked off the Europe Posture Review Secretary Hegseth announced at the last NATO Defense Ministerial Meeting in Brussels. As the Secretary laid out then, this will be a real review, designed to ensure that NATO is moving fast and irreversibly toward…

— Under Secretary of War Elbridge Colby (@USWPColby) July 28, 2026

Gli alleati europei devono assumersi maggiori responsabilità

La revisione si inserisce in una strategia annunciata già nelle scorse settimane dall'amministrazione statunitense.

Solo un mese fa, il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, aveva affermato che gli alleati degli Stati Uniti dovrebbero assumersi maggiori responsabilità per la difesa. Durante il suo intervento, Hegseth ha dichiarato di aver informato gli alleati della NATO che gli Stati Uniti avrebbero ridotto il proprio contributo al modello di forza dell'Alleanza.

Hegseth ha aggiunto che il Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa, il generale Alexus Grynkewich, gli ha riferito che alcuni paesi alleati hanno già iniziato ad adeguarsi, definendo questo sviluppo "un buon inizio".

"Questa revisione sarà condotta con il contributo delle forze armate statunitensi, del comando europeo, e prevederà consultazioni con il Congresso degli Stati Uniti e con i nostri alleati, ma non fraintendetemi. Sarà una vera e propria revisione", ha affermato il segretario alla Difesa americano, aggiungendo:

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È una revisione che alcuni Paesi falliranno, mentre altri la supereranno brillantemente. In definitiva, la revisione ha lo scopo sia di migliorare la presenza e le basi delle forze statunitensi, sia di rafforzare la NATO 3.0.

Nel corso del suo discorso, Hegseth ha anche richiamato le critiche rivolte da Donald Trump agli alleati europei.

Le pressioni di Trump sugli alleati europei

Dopo il suo ritorno alla Casa Bianca nel gennaio 2025, Donald Trump ha spinto gli alleati della NATO ad aumentare la spesa per la difesa fino al 5 per cento del PIL. Un accordo è stato raggiunto durante il vertice dell'Aja del giugno 2025.

Negli ultimi mesi, il presidente degli Stati Uniti ha rivolto più volte critiche agli alleati europei. Dopo l'inizio della guerra contro l'Iran, Trump aveva chiesto il loro sostegno per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Gli alleati, tuttavia, non hanno accolto la richiesta, nel tentativo di evitare un coinvolgimento diretto nel conflitto. Hegseth ha citato anche il rifiuto di alcuni alleati di consentire alle forze statunitensi l'accesso alle basi militari in Europa per lanciare attacchi.

La revisione della postura militare statunitense in Europa rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nella strategia di Washington nei confronti della NATO degli ultimi anni. Se da un lato gli Stati Uniti ribadiscono il proprio impegno nell'Alleanza, dall'altro chiedono agli alleati europei di assumere un ruolo più incisivo. L'esito della revisione potrebbe incidere sugli equilibri di sicurezza dell'Europa nei prossimi anni.

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