Una biopsia al polmone programmata in day hospital, poi l’improvvisa emorragia e la morte. Una donna di 60 anni è deceduta all’ospedale San Martino di Genova durante un esame eseguito per approfondire il sospetto di una metastasi. Sulla vicenda la Procura di Genova ha aperto un’inchiesta: un primario e uno specializzando risultano indagati per omicidio colposo.
L’accertamento diagnostico era stato eseguito il 22 luglio. La sessantenne era arrivata in ospedale al mattino, accompagnata dal marito, per sottoporsi alla biopsia polmonare e tornare a casa al termine della procedura.
L’emorragia durante la biopsia
Per effettuare l’esame, i medici hanno introdotto un ago nel polmone con l’obiettivo di prelevare un campione di tessuto da sottoporre alle successive analisi. Durante la procedura, però, si è verificata un’emorragia e per la paziente non c’è stato nulla da fare. Ora gli inquirenti dovranno ricostruire con precisione cosa sia accaduto durante quei momenti e accertare se la morte sia stata provocata da una complicanza non evitabile oppure se vi siano state eventuali responsabilità nella gestione della procedura. Secondo una prima ipotesi investigativa, la manovra con l’ago sarebbe stata eseguita dallo specializzando. Si tratta tuttavia di un elemento che dovrà essere verificato nel corso dell’inchiesta e attraverso gli accertamenti medico-legali.
La pm Valentina Grosso ha disposto l’autopsia sul corpo della sessantenne. L'esame sarà effettuato dal medico legale Yao Chen, di Pavia, e avrà un ruolo centrale per chiarire le cause esatte del decesso e la dinamica dell’emorragia. La relazione dovrà essere depositata entro 90 giorni. Il primario e lo specializzando, assistiti dall’avvocato Antonio Rubino, hanno nominato come proprio consulente il medico legale Francesco Ventura. Anche la famiglia della vittima – il marito, i due figli e la sorella – parteciperà agli accertamenti attraverso i propri consulenti. I familiari sono assistiti dall’avvocata Ilaria Tulino e hanno incaricato l’anatomopatologo Enzo Profumo.
La nota dell'ospedale San Martino
Sulla vicenda è intervenuta anche la direzione del Policlinico San Martino, che ha assicurato la propria collaborazione con gli inquirenti. «Il Policlinico San Martino rimane a completa disposizione delle autorità competenti», si legge nella nota della direzione, che si dice «fiducioso dell'operato della giustizia». Saranno ora l’autopsia e gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura a stabilire cosa abbia provocato l’emorragia e se nella procedura medica siano stati commessi errori.
Ultimo aggiornamento: lunedì 3 agosto 2026, 17:21
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