Multe in spiaggia al Alghero: Barracelli sotto attacco sui social - L’Unione Sarda.it

2026/07/20

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Le multe elevate dai Barracelli di Alghero nell'area di Cala Porticciolo accendono la polemica e finiscono al centro di un acceso dibattito sui social. A innescare la protesta è stato il video pubblicato da un turista sanzionato mentre la sua auto era parcheggiata in uno spiazzo sterrato vicino alla spiaggia.

L'uomo, mostrando il verbale e il contrassegno per disabili intestato alla moglie, sostiene che nell'area non fossero presenti cartelli di divieto di sosta ma soltanto la segnaletica che indica la chiusura della strada al traffico. Il filmato, rilanciato dalla pagina Facebook "Borgate di Alghero" con il titolo "Mitragliata di multe a Porticciolo, turisti inferociti", ha raccolto centinaia di commenti critici nei confronti degli agenti accertatori.

A chiarire la vicenda interviene il comandante della compagnia barracellare di Alghero, Riccardo Paddeu, che ricorda come i verbali siano stati elevati in applicazione dell'ordinanza n. 2 del 21 aprile 2026 emanata dalla Direzione del Parco naturale regionale di Porto Conte e firmata dall'allora direttore Mariano Mariani. Il provvedimento dispone che, dal 1° maggio al 31 dicembre 2026, i veicoli di qualunque tipologia non possono sostare per l'intero arco delle 24 ore in numerose aree sensibili comprese tra Fertilia e Capo Caccia, individuate anche attraverso una cartografia allegata all'ordinanza. Tra queste figura anche l'area di Cala Porticciolo oggetto delle contestazioni.

Secondo Paddeu, i Barracelli non hanno fatto altro che applicare un'ordinanza tuttora in vigore, finalizzata alla tutela ambientale e alla prevenzione degli incendi nelle aree di maggior pregio naturalistico. Sulla vicenda interviene anche il capogruppo di Forza Italia Marco Tedde, che esprime solidarietà al comandante Paddeu e a tutta la compagnia Barracellare per le gravi minacce e gli insulti ricevuti sui social network. «Le intimidazioni e gli attacchi personali non possono trovare alcuna giustificazione - afferma Tedde - chi esercita funzioni pubbliche nell'interesse della collettività deve poter operare con serenità. Gli autori delle minacce devono essere individuati e chiamati a risponderne». Il gruppo azzurro chiede un confronto tra Comune, Parco, residenti, operatori turistici e associazioni delle persone con disabilità per valutare eventuali correttivi che consentano di conciliare la tutela ambientale con le esigenze delle categorie più fragili, evitando in futuro ulteriori casi controversi.

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