Mps lancia offerte su Banco Bpm e Banca Generali per complessivi 34 miliardi

2026/08/21

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Il piano messo a punto da Mps per fronteggiare l'opas di Intesa prevede anche la "distribuzione di 4 miliardi di euro a favore degli azionisti Mps" da corrispondere "in parte in cassa", con un miliardo di euro, "e in parte in azioni Generali", per "3 miliardi di euro", somma che corrisponde "a circa il 4,5% del capitale sociale" del Leone "agli attuali corsi di mercato". Il dividendo straordinario è pari a 1,208 euro per azione Mps, di cui 0,302 euro in denaro ed 0,906 euro mediante assegnazione di un numero di azioni Assicurazioni Generali da determinarsi sulla base del prezzo ufficiale rilevato su Euronext Milan alla relativa record date. Al pari delle offerte su Banco Bpm e Banca Generali la distribuzione del dividendo straordinario sarà subordinata al via libera dell'assemblea dei soci. Mps prevede che le offerte generino "un significativo miglioramento della profittabilità e dell'efficienza operativa" con la distribuzione di 15 miliardi di euro di dividendi nel periodo 2026-2030, a cui va aggiunto il dividendo straordinario di 4 miliardi riservato agli attuali soci del Monte, con un pay-out ratio atteso del 100%. Il ritorno sul patrimonio netto tangibile medio, si legge in una nota, è previsto crescere da circa il 13% nel 2025 a oltre il 19% nel 2029, mentre la crescita dell'utile per azione al 2028 è stimata all'11%, tenuto conto del pieno realizzo delle sinergie attese.

Le operazioni con Banco Bpm e Banca Generali genereranno sinergie prima delle tasse a regime per circa 2,6 miliardi di euro annui, di cui circa euro 0,8 miliardi dall'integrazione di Mediobanca. Mps prevede che le offerte di scambio su Banca Generali e Banco Bpm si chiudano "entro metà febbraio 2027" subordinatamente "all'ottenimento delle autorizzazioni regolamentari". L'efficacia delle offerte è condizionata, tra le altre cose, "al raggiungimento di un livello minimo di adesioni" pari al 50% del capitale più un'azione. L'applicazione della passivity rule richiederà inoltre il via libera dell'assemblea dei soci del Monte, convocata il 29 ottobre. In caso di adesione integrale alle offerte di scambio, si legge ancora nella nota di Mps, e tenendo conto della fusione di Mediobanca nel Monte, gli attuali azionisti dell'istituto senese deterranno circa il 50,1% del gruppo combinato, gli azionisti Banco Bpm circa il 37,2% e gli azionisti Banca Generali circa il 12,7%.

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