Steward della notte per la movida e nuove assunzioni per rinforzare gli organici della polizia locale. Due ipotesi che potrebbero, da un lato migliorare la gestione della vita notturna e del rumore nei quartieri del centro, dall'altro sopperire alla cronica carenza di vigili urbani che resta una delle emergenze del Comune. Nel corso dell’ultima riunione della Consulta per la notte è tornata al centro l’eventualità di una nuova figura di raccordo tra esercenti, residenti e forze dell’ordine: lo steward della notte. Proposto dal presidente della Consulta, il consigliere di Avs Sergio D’Angelo, lo steward opererebbe in coordinamento con la polizia locale, sensibilizzando i frequentatori al rispetto della quiete pubblica. Agli steward non sarebbero invece attribuite funzioni di pubblica sicurezza, ordine pubblico o interventi di natura coercitiva. A chi gli ha chiesto se l’istituzione di questa figura professionale sia una possibilità concreta, Manfredi ha risposto senza chiudere la porta. Anzi, mostrando un chiaro interesse nei confronti della tematica.
Il sindaco
«Stiamo valutando questa opportunità perché il tema è come gestire gli spazi all’esterno dei locali. Non è solamente una questione di ordine pubblico, è una questione di gestione dello spazio per evitare gli affollamenti, che poi determinano il caos e il rumore». L’idea, già sperimentata in altre città europee, è quella di affidare agli esercenti, a loro spese, personale formato per presidiare le aree esterne ai locali, governare i flussi, prevenire gli assembramenti e abbassare il livello di conflittualità acustica. «Si sta facendo questo ragionamento con gli esercenti per trovare una forma di gestione che sia compatibile con la quiete pubblica e anche con la salvaguardia dei residenti. La possibilità che gli spazi esterni possano essere gestiti con l’ausilio anche di steward pagati dai titolari dei locali è sicuramente reale», ha aggiunto Manfredi. Una mediazione che non punta solo al controllo della movida ma a un patto di convivenza tra economia della notte e diritto al riposo.
Il confronto
Nei prossimi giorni, dopo la valutazione della proposta da parte degli esercenti aderenti alla Consulta della notte, il confronto con le associazioni di categoria potrebbe entrare nel dettaglio: orari, formazione degli steward, aree di competenza e coordinamento con la polizia municipale. Capitolo diverso ma per certi versi collegato anch’esso al miglioramento della qualità della vita in città, è quello dell'organico dei vigili. Il sindaco Manfredi, in qualità di presidente dell’Anci, chiede che nella manovra del governo siano inseriti i fondi per 12mila nuove assunzioni di agenti di polizia locale in tutta Italia. Sul tema, Napoli oggi è in grande affanno perché mancano almeno mille unità rispetto alla pianta organica ideale, nonostante i concorsi banditi negli ultimi due anni. Un vuoto che si sente soprattutto la sera e nei weekend, quando il controllo di strade, piazze e locali richiederebbe più uomini. «Questo è un problema che non riguarda solo Napoli ma tante altre città italiane. Noi abbiamo ancora una soglia massima di assunzioni e non possiamo superarla se non ci sono delle risorse straordinarie o l’autorizzazione ad utilizzarle», ha chiarito il sindaco. «Avere questo piano straordinario di assunzioni non significa solamente avere le risorse, ma serve anche l’autorizzazione ad assumere».
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