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- Morto Ettore Pozzi, barbiere per 70 anni al Pratello: “Un uomo straordinario, che amava Bologna”
Scomparso a 83 anni, per decenni era al civico 100 di via del Pratello. Fino al 2025, quando ha abbassato le serrande: “Era come andare al bar, ogni giorno c’era un viavai di amici che entravano e uscivano, giornale in mano, e commentavano le vicende della squadra rossoblù”

È morto a 83 anni il “barbiere di quartiere” Ettore Pozzi. Per 70 anni al civico 100 di via del Pratello

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Bologna, 13 ottobre 2026 - È morto a 83 anni il “barbiere di quartiere” Ettore Pozzi. Per 70 anni al civico 100 di via del Pratello. Fino al 2025, quando ha abbassato le serrande.
Pozzi viveva in via Pietralata insieme alla compagna. Ora al posto della sua storica bottega c’è un negozio di artigianato. Tra i vicoli del Pratello però il suo ricordo è sempre vivo. Tutti si ricordano di lui. Nessuno ne parla male e ognuno lo celebra come “un uomo esemplare”.
Amava Bologna. Lavorava da quando aveva 11 anni e non ha mai smesso fino agli 82. Quindi 71 anni dentro la sua bottega all’angolo della parte bassa del Pratello, vicino a San Rocco. Il locale aveva aperto nel 1956, entrò prima come socio e poi proprietario. Appunto, fino all’anno scorso.
Da Ettore era come fare un tuffo nel passato
"Era come fare un tuffo nel passato”, confessa Giuseppe Colonna, uno dei suoi clienti. “Sempre sorridente, di buon umore. Tagliarsi i capelli da Ettore era come andare al bar, soltanto che in realtà ti trovavi dal barbiere: un viavai di amici che entravano e uscivano dal negozio, tutti felici col giornale in mano, per commentare le vicende della squadra rossoblù”.

Ettore Pozzi, morto a 83 anni, era il Barbiere del Pratello
A proposito di Bologna, 3 anni fa entrarono in via del Pratello anche Zirkzee, Ndoye e De Silvestri per girare uno spot di Lavoropiù. “Un locale di riferimento dove tutti andavano, non solo farsi tagliare i capelli – prosegue Colonna –. Preciso e cordiale, un uomo squisito, che era in grado di metterti sempre a tuo agio”.
Colonna racconta una “persona deliziosa e interessante, che ti lasciava sempre un qualcosa di importante dopo ogni conversazione. Era bravissimo nel suo lavoro. Da 25 anni mandavo i miei amici da lui. Un luogo popolare e di quartiere...un po’ come era una volta”.
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