Ancora incidenti mortali sul lavoro, tra ieri e oggi hanno perso la vita tre operai, in Toscana, in Emilia e in Calabria. Tragedie che riportano, ancora una volta, in primo piano il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e il drammatico tributo di vite umane legato agli incidenti sul lavoro.
Un elettricista di 40 anni, è morto folgorato mentre stava lavorando al montaggio delle luminarie a Calanna, comune del Reggino. L'uomo, originario di Rosalì, frazione a nord di Reggio Calabria, era impegnato insieme ad alcuni colleghi a collegare alla rete elettrica le luminarie per conto di un'impresa privata quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato raggiunto da una scarica elettrica. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. I medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'elettricista. Sul caso sono in corso gli Accertamenti da parte dei Carabinieri della stazione di Calanna.
A Capalle, nel comune di Campi Bisenzio (Firenze), nella tarda serata di ieri, ha perso la vita un operaio di 61 anni che lavorava per una ditta che produce imballaggi. Da una prima ricostruzione l'incidente si sarebbe verificato mentre il lavoratore stava movimentando materiale con un muletto. L'allarme è scattato intorno a mezzanotte. La vittima è un61 enne originario dello Sri Lanka e l'infortunio è avvenuto nel piazzale della Capp Plast di via Nenni, che produce contenitori, pallet e imballaggi, tutto in plastica, e dove si lavora anche la sera. Da quanto ricostruito al momento il 61enne era su sul muletto quando sarebbe sceso per ragioni da chiarire, e sarebbe rimasto travolto dal ribaltamento di un pallet adiacente al muletto, contenente sacchi di materiale da lavorare Sul posto sono intervenuti i sanitari, il personale della prevenzione sugli infortuni sul lavoro della Asl Toscana centro, Carabinieri e Vigili del fuoco. E' il secondo incidente mortale sul lavoro in Toscana in quattro giorni: mercoledì, a Carrara, in una ditta del settore marmifero, è deceduto un 44enne.
A Salto di Montese, sull'Appennino Modenese, un operaio 60enne è morto ieri pomeriggio schiacciato dal muletto mentre lavorava in un cantiere di un'abitazione. L'incidente è avvenuto verso le 18 lungo la strada provinciale 27 che attraversa la frazione. L'uomo stava trasportando col muletto l'amianto tolto dall'abitazione. Secondo una prima ricostruzione il 60enne sarebbe rimasto schiacciato sotto il peso di un muletto durante le operazioni di lavoro. La dinamica precisa dell'episodio resta tuttavia al centro degli accertamenti per capire cosa abbia provocato il ribaltamento o la manovra fatale del mezzo meccanico. Sul posto hanno operato il 118, la Medicina del lavoro e i Vigili del fuoco, che hanno estratto il corpo del 60enne. Indagano i Carabinieri.
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