Morte David Rossi, la perizia: ‘Fu aggredito da più persone’

2026/09/28

Categories: world-news

Il risultato della prima valutazione tecnica dopo le simulazioni svolte a Roma ricostruisce una dinamica lontana dall'ipotesi del suicidio. L'ex capo della comunicazione di Mps, finito fuori dalla finestra, avrebbe tentato di aggrapparsi al bordo venendo tenuto dagli aggressori, poi la presa sarebbe mancata e lui precipitato. Sul suo corpo "lesioni incompatibili con caduta"

ascolta articolo

Sceglici su:

David Rossi non si sarebbe suicidato ma sarebbe stato aggredito in maniera violenta e veloce nel suo ufficio da almeno due persone corpulente, e prima di precipitare dalla finestra era cosciente, quindi ha molto probabilmente cercato di difendersi. Una volta finito fuori dalla finestra avrebbe tentato di aggrapparsi al bordo venendo tenuto dagli aggressori, forse in un tentativo di intimidazione, ma poi la presa sarebbe mancata e Rossi sarebbe precipitato. È questo il risultato della prima valutazione tecnica dopo le simulazioni a Roma, con l'ausilio dei Ris, nell'ambito della perizia richiesta dalla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte dell'ex capo della comunicazione di Mps avvenuta nel 2013 a Siena. 

"Almeno due aggressori"

“Si esclude la decisione e il movimento suicidario”, ha detto Robbi Manghi, consulente della commissione insieme a Marco Nigrisoli, confermando l'ipotesi dell’omicidio: “C’è stata un'aggressione violenta e difficilmente è stata una persona sola perché David Rossi era cosciente, era un giovane in forma” e una sola persona “difficilmente” sarebbe riuscita ad avere il sopravvento. Quindi gli aggressori erano “almeno due se non tre”, ha continuato, e soggetti “corpulenti”.  

“Si può ipotizzare che sia stato aggredito in maniera abbastanza violenta e rapida”, ha osservato Nigrisoli secondo il quale è possibile che l’intento iniziale non fosse ucciderlo: “Sembra sia stato un processo avvenuto gradualmente con l'intento di intimidire la persona” e che Rossi sia stato appeso fuori dalla finestra. Si tratta di primissime valutazioni dei consulenti, mentre per gli esiti definitivi ci vorrà almeno un mese.

La simulazione svolta per la perizia disposta dalla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, l'ex capo della comunicazione di Mps precipitato da un palazzo della banca a Siena nel 2013
La simulazione svolta per la perizia disposta dalla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, l'ex capo della comunicazione di Mps precipitato da un palazzo della banca a Siena nel 2013

"Lesioni incompatibili con caduta"

L'altro consulente, Marco Nigrisoli, ha aggiunto: "La perizia conferma che gran parte delle lesioni di David Rossi sono state procurate da un meccanismo di aggressione che lui ha subito. Al netto delle lesioni dell'impatto del corpo al suolo, altre sono incompatibili con la precipitazione. Ad esempio la frattura capitello radiale sinistro, emersa da una tac, è compatibile con meccanismo indiretto di leva esercitata da una terza persona che agisce sull'arto superiore sinistro. Dunque tutto è molto compatibile con un fatto aggressivo". Domani sarà stilata una relazione dettagliata. "Quella sera - ha aggiunto Robbi Manghi - non è successo nulla che Rossi si sia procurato da solo prima della precipitazione, evento procurato da terzi dopo un'aggressione: questo è un dato certo". Manghi ha spiegato che Rossi è stato afferrato "da persone con notevole forza delle mani", lo dimostrano le ferite da "trascinamento e strisciamento". Inoltre "tutte le lesioni addominali nella parte terza dell'addome sono state create da terzi, da un pugno o una ginocchiata o comunque un colpo assestato. Sono un "segno del forte trauma contusivo" anche le "lesioni a zigomi dovute a percosse", così come le "le lesioni da trascinamento alla coscia". Ci sono inoltre "tracce ematiche sulla camicia e macchie di unto tipiche dei pomelli alla base delle finestre, forse dovute ad azioni di trascinamento sulla parte inferiore dell'addome. Non mortali ma compatibili con l'aggressione". 

Domani i consulenti in audizione alla commissione

I consulenti Robbi Manghi ed Edoardo Genovese saranno sentiti in audizione dalla commissione parlamentare martedì 29 settembre alle 10, presso l'aula del III piano di Palazzo San Macuto. L'appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv. 

>> Home