-
Cronaca
- Morte avvelenate: prelievi in casa anche su abiti, mobili e suppellettili
Continuano gli interrogatori, attesa una svolta nelle prossime settimane
PESCARA, 28 agosto 2026, 14:16
Redazione ANSA
- RIPRODUZIONE RISERVATA
Prelievi su abiti, mobili e ogni
oggetto che possa essere entrato in qualche modo in contatto con
la ricina sono stati effettuati dalla polizia lo scorso 30
luglio nella casa di Pietracatella. Quel giorno gli agenti della
Scientifica hanno proceduto al prelievo di 131 reperti e tamponi
nell'appartamento della famiglia Di Vita, dove hanno avvertito i
primi sintomi di avvelenamento Sara e la mamma Antonella Di
Ielsi, poi morte giorni dopo per quella che inizialmente si
sopettava essere un'intossicazione alimentare ma che poi, mesi
dopo, si rivelò avvelenamento da ricina.
I campioni repertati dagli investigatori sono stati portati
negli uffici della Questura di Campobasso per essere custoditi
secondo le modalità indicate dagli esperti del Robert Koch
Institute di Berlino. "Sono stati effettuati - si legge nel
verbale redatto dalla Squadra Mobile la mattina successiva al
sopralluogo - prelievi di campioni da indumenti, mobili,
suppellettili e da ogni altro oggetto ritenuto necessario ed
opportuno al fine di accertare la presenza di ricina e/o di
altre componenti chimiche del Ricinus communis".
Anche nelle ultime ore intanto in Questura nuovi
interrogatori di persone informate dei fatti. Tra gli altri sono
state sentite due amiche di Antonella Di Vita, la sorella e
figlia delle vittime. Gli investigatori, con la procuratrice
Elvira Antonelli e il capo della Squadra Mobile Marco Graziano,
stando a quanto trapela, negli ultimi giorni avrebbero raccolto
elementi decisivi per la soluzione del caso, elementi che
potrebbero portare ad una svolta già nelle prossime settimane.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Condividi articolo
O utilizza
>> Home