Monopattini in città: niente sconti  - L’Unione Sarda.it

2026/09/05

Categories: world-news

Il dato.

06 settembre 2026 alle 00:10

Il bilancio di fine estate delle sanzioni comminate dalla Polizia locale 

A metà luglio sono scattate le regole per i monopattini elettrici: targhetta e assicurazione, oltre lo scontato divieto di circolare in lungo e in largo talvolta creando pericoli per i pedoni e l’uso, obbligatorio, del caschetto.

Le regole

In città la Polizia Locale ha multato sei monopattisti che circolavano senza il caschetto con l’aggravante, per alcuni, di aver confuso la sede stradale con i marciapiedi riservati ai pedoni al netto degli spazi occupati dai tavolini dei bar. Nel corso dei controlli gli agenti hanno inoltre riscontrato una diffusa disinformazione sull’obbligo assicurativo: alcuni conducenti non erano a conoscenza dell’obbligo, altri ritenevano (sbagliando) che la copertura del monopattino fosse già compresa nella polizza della propria auto di responsabilità civile o del proprio nucleo familiare. Il comandante Gianni Uras ricorda che «il monopattino deve essere dotato della copertura assicurativa prevista dalla normativa e collegata al contrassegno identificativo. L’attività di controllo proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di contrastare le violazioni, prevenire comportamenti pericolosi e sensibilizzare gli utenti al rispetto delle nuove norme di circolazione».

I numeri

Il periodo di “prova” è terminato e d’ora innanzi scatteranno le contravvenzioni. «Non si tratta di un modo per fare cassa, il cinquanta per cento dell’incasso viene utilizzato pe rendere più sicura la circolazione dei mezzi e dei pedoni attraverso interventi come le strisce pedonali e la sistemazione dei manti stradali in cattive condizioni. L’altro cinquanta per cento può essere utilizzato per far fronte alle spese correnti, quindi per il personale e quant’altro legato comunque alle funzioni tipiche del comparto. È un obbligo non una discrezionalità», assicura il sindaco Massimiliano Sanna. Finora, il dato è aggiornato a tre giorni fa, il Comune ha incassato alla voce “multe e sanzioni per violazioni al codice della strada” 793.982 euro, nel 2025 per la prima volta negli ultimi vent’anni era stato superato il milione e centomila euro. Un incasso che aveva collocato il palazzo degli Scolopi ai primi posti tra i comuni sardi e che potrebbe bissare anche nel 2026. I dati Siope rispecchiano in maniera precisa le entrate (e anche i costi), non tengono quindi conto dei mancati incassi sia per i ricorsi che per le sentenze in corso. «Casi del genere non sono tanti, comunque ci sono e si sommano ai contravventori che sentenza o non sentenza comunque non pagano spesso perché non hanno la possibilità», precisa il comandante Gianni Uras. Le statistiche dicono che le sanzioni non incassate sfiorano il 30 per cento del contenzioso.

Il dettaglio

Del milione centomila incassato nel 2025 circa 600 mila euro provengono da contravvenzioni per divieto di sosta, al secondo posto la rimozione dei mezzi per il mancato rispetto dei divieti per lavori o per spazzatura stradale. Uso del telefonino e cinture slacciate? Poca roba, decimali e poco più. «Coglierli sul momento non è semplice, il mancato uso delle cinture è contestabile se blocchi il mezzo altrimenti è complicato sostenerlo. Stesso discorso per l’uso del cellulare, va detto che l’uso di cuffie, auricolari o tramite orologio ha parecchio ridotto l’uso scriteriato del tenere in mano lo smartphone, vietato anche se il veicolo è temporaneamente fermo al semaforo o in coda», conclude il comandante della Polizia locale Gianni Uras.

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