MIRA - Molestata a in pieno pomeriggio, mentre camminava lungo la strada, e seguita fino al parcheggio della piscina. Un episodio che ha suscitato preoccupazione tra i cittadini e che ora è al vaglio dei carabinieri della Tenenza di Mira, ai quali il padre della ragazzina ha formalizzato ieri pomeriggio una denuncia di quanto accaduto. L'obiettivo ora è identificare l'autore del gesto, anche attraverso le eventuali immagini delle telecamere presenti lungo il percorso. La vicenda è avvenuta tra le 18.30 e le 19, tra il cavalcavia di Mira Porte e la zona degli impianti sportivi di Valmarana, tra lo stadio e la piscina. La ragazza stava camminando quando, secondo il racconto del padre, un ragazzo in bicicletta le è arrivato alle spalle.
La denuncia
"Mia figlia stava passeggiando quando un personaggio in bicicletta, arrivandole alle spalle, l'ha palpeggiata e, se non bastasse, l'ha molestata fino al parcheggio della piscina" ha raccontato il padre anche attraverso un post nei social locali. La ragazza, spaventata, ha reagito scoppiando a piangere e chiamando immediatamente i genitori. "Non ha saputo reagire, è scoppiata a piangere e ci ha chiamato chiedendo aiuto" ha riferito il papà. A fermare la situazione, fortunatamente, è stato l'arrivo di una coppia di giovani. "Al piazzale dello stadio due ragazzi probabilmente hanno capito che non era una lite tra ragazzini - ha raccontato il papà - sono scesi e gli stavano per chiedere cosa stesse succedendo. Lui ha capito, ha girato la bici ed è andato via".
La denuncia
A suscitare scalpore è soprattutto il fatto che l'episodio sia avvenuto alle 18.30, quindi in pieno giorno e in una zona frequentata. Il padre riferisce infatti che la figlia avrebbe incontrato diverse persone lungo il tragitto. "Mia figlia dice che ha incontrato un sacco di gente in quel tratto di percorso e nessuno si è proprio minimamente fermato, forse pensando che si trattasse di una semplice lite tra fidanzatini, ma non era proprio così" ha spiegato il genitore.
In un primo momento il padre aveva scelto di rendere pubblico l'accaduto per mettere in guardia le altre famiglie e le ragazze di Mira. "Pensavamo fosse utile questo messaggio anche per la comunità" aveva scritto. Ieri il padre ha deciso di procedere anche formalmente, dopo aver avuto modo di riconoscere, seppure sommariamente, il giovane. La denuncia è stata infatti presentata alla Tenenza dei Carabinieri di Mira. I militari ora verificheranno la presenza di sistemi di videosorveglianza lungo il percorso, sia pubblici sia privati, nella speranza di recuperare immagini utili all'identificazione dell'autore. Proprio su questo punto si concentra l'invito delle forze dell'ordine: denunciare sempre episodi di questo genere. Non soltanto per consentire agli investigatori di individuare il responsabile, ma anche per verificare se possano esserci stati altri episodi analoghi non segnalati. Una denuncia può dunque diventare uno strumento importante per ricostruire eventuali precedenti e tutelare altre possibili vittime.