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Il messicano della McLaren ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale davanti a McLaughlin e Lundgaard.
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Pubblicato il 30 Agosto 2026 ore 21:59
6 minuti
La pioggia di ieri sera e di questa mattina ha reso interminabile l’attesa del terzultimo appuntamento del campionato a Milwaukee Mile, tanto che la IndyCar è dovuta intervenire con un cambio di programma. Alla fine, nella prima delle due gare, Pato O’Ward è tornato a celebrare una vittoria che mancava da Mid-Ohio, con il messicano della Arrow McLaren di nuovo sul gradino più alto del podio davanti a Scott McLaughlin e a Christian Lundgaard. Nella top 5 non è mancato all’appello il nome di Alex Palou, ma il 5° posto di quest’ultimo e il 6° del suo diretto avversario per la conquista del titolo, Kyle Kirkwood, lascia ancora tutto in sospeso a due gare dalla conclusione del campionato, una delle quali in programma tra qualche ora.
Cronaca della gara
Con la gara iniziata finalmente sotto il sole, Palou ha mantenuto la vetta della classifica al via davanti a Newgarden, O’Ward e a un sorprendente Schumacher, 4° in qualifica. Più indietro Kirkwood, che dopo una lotta per la pole deludente ha recuperato sei posizioni, rimanendo però 18° e dando il via alla sua rimonta. I piloti di testa hanno affrontato i primi problemi di traffico e di consumo degli pneumatici verso il 30° giro, fase della gara in cui Newgarden è riuscito a portare a termine con successo il sorpasso su Palou. Tuttavia, poco dopo, il testacoda di Grosjean ha costretto l’ingresso della prima safety car, con tutti i piloti rientrati ai box durante la caution. In questo frangente, Palou ha recuperato la leadership su Newgarden, con Schumacher al 3° posto dopo un errore dei meccanici di O’Ward nel cambio gomme.
Buono, invece, il lavoro in casa Andretti, con Kirkwood risalito fino al 7° posto, in una ripartenza da incubo per Schumacher, con la terza posizione ottenuta da VeeKay. Proprio quest’ultimo, a ridosso dell’80° dei 250 giri previsti, ha compiuto il sorpasso su Newgarden per la seconda posizione, con Lundgaard che ha approfittato del duello per balzare in zona podio. Dopo aver perso due posizioni, lo stesso Newgarden ha dato il via al secondo valzer di pit stop, tornando in pista al 2° posto davanti a VeeKay, ma non riuscendo verso il 100° giro a difendersi dall’attacco dell’olandese. Quest’ultimo, in aggiunta, ha approfittato delle difficoltà di Palou in fase di doppiaggio per passare in vetta alla classifica, il tutto con Kirkwood sempre in grande rimonta, con il maggior avversario di Palou nella lotta al titolo partito 24° e salito addirittura al 3° posto. Proprio lo spagnolo ha avuto la meglio su VeeKay quindici tornate dopo, tornando così al comando della gara; al termine della manovra, il #10 catalano è rientrato per la terza volta ai box, uscendo nuovamente al comando in uno stravolgimento di classifica, con Power 2° davanti a Newgarden e Kirkwood 6°.
La lotta per il podio è proseguita anche verso il 140° giro, in questo caso con Power protagonista con un doppio sorpasso su Newgarden e Power. Poco dopo, lo stesso Newgarden ha toccato le protezioni dopo un testacoda, con la gara neutralizzata dalla caution per la seconda volta. I cambiamenti della classifica si sono visti dapprima al 148° giro, con la sosta ai box che che sembrava premiare Power (poi penalizzato per eccesso di velocità in pit lane) e poi al 170° giro, quando l’impatto contro le barriere di Grosjean ha reso inevitabile la terza caution. Da quel momento, grazie a una strategia impeccabile del team McLaren, O’Ward ha conquistato la leadership della gara, difesa fino alla bandiera a scacchi nonostante la costante pressione di McLaughlin, con Lundgaard sul podio nonostante un secondo errore dei meccanici al box. Più indietro Palou, che con il 5° posto ottenuto proprio davanti a Kirkwood non può celebrare in anticipo il suo successo in questo campionato. La chance per il #10 di Chip Ganassi resterà aperta nel pomeriggio americano, quando Gara 1 (sospesa ieri per pioggia) ripartirà dal 91° giro a mezzanotte italiana.
Milwaukee Mile 2026, gara 2: ordine di arrivo
| POS. | PILOTA | TEAM | GIRI/GAP |
| 1 | Pato O’Ward | Arrow McLaren | 250 giri |
| 2 | Scott McLaughlin | Penske | +0.791 |
| 3 | Christian Lundgaard | Arrow McLaren | +2.745 |
| 4 | David Malukas | Penske | +3.288 |
| 5 | Alex Palou | Chip Ganassi | +12.043 |
| 6 | Kyle Kirkwood | Andretti Global | +17.531 |
| 7 | Rinus VeeKay | Juncos Hollinger | +18.700 |
| 8 | Christian Rasmussen | Ed Carpenter | +22.783 |
| 9 | Marcus Armstrong | Meyer Shank | +24.083 |
| 10 | Louis Foster | Rahal Letterman Lanigan | +26.861 |
| 11 | Alexander Rossi | Ed Carpenter | +1 giro |
| 12 | Santino Ferrucci | A.J. Foyt | +1 giro |
| 13 | Mick Schumacher | Rahal Letterman Lanigan | +1 giro |
| 14 | Will Power | Andretti Global | +1 giro |
| 15 | Scott Dixon | Chip Ganassi | +1 giro |
| 16 | Marcus Armstrong | Meyer Shank | +1 giro |
| 17 | Nolan Siegel | Arrow McLaren | +1 giro |
| 18 | Sting Ray Robb | Juncos Hollinger | +1 giro |
| 19 | Kyffin Simpson | Chip Ganassi | +1 giro |
| 20 | Felix Rosenqvist | Meyer Shank | +1 giro |
| 21 | Dennis Hauger | Dale Coyne | +1 giro |
| 22 | Graham Rahal | Rahal Letterman Lanigan | +2 giri |
| 23 | Caio Collet | A.J. Foyt | +3 giri |
| 24 | Romain Grosjean | Dale Coyne | Ritiro |
| 25 | Josef Newgarden | Penske | Ritiro |