La Lombardia dedica a Giuseppe Zamberletti la nuova Sala operativa della Protezione civile

2026/07/20

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Domani a Palazzo Pirelli l'inaugurazione del nuovo centro nevralgico per il monitoraggio dei rischi e il coordinamento delle emergenze. Alla cerimonia saranno presenti il presidente Attilio Fontana, l'assessore Romano La Russa e le autorità regionali

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La Protezione civile della Lombardia si dota di un nuovo cuore operativo e lo dedica a una delle figure che più hanno segnato la storia della gestione delle emergenze in Italia. Domani, martedì 21 luglio, alle 11.30, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa inaugureranno la nuova Sala operativa regionale di Protezione civile, intitolata a Giuseppe Zamberletti. Alla cerimonia, in programma nella palazzina Galvani di Palazzo Pirelli a Milano, prenderanno parte anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, e il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani.

IL NUOVO CUORE DELLA PROTEZIONE CIVILE

La nuova Sala operativa regionale, insieme al Centro funzionale monitoraggio rischi, rappresenta il punto di riferimento per il controllo costante del territorio lombardo, la raccolta e l’analisi delle informazioni provenienti dai sistemi di monitoraggio e il coordinamento degli interventi in caso di emergenza. Una struttura strategica che, grazie all’impiego delle più moderne tecnologie, consentirà di gestire con maggiore efficacia eventi meteorologici estremi, rischi idrogeologici, incendi boschivi e tutte le situazioni che richiedono una risposta tempestiva e coordinata.

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nella foto Zamberletti nel Friuli terremotato

L’EREDITÀ DI GIUSEPPE ZAMBERLETTI

L’intitolazione a Giuseppe Zamberletti assume un valore che va oltre il semplice omaggio. Significa riconoscere il ruolo fondamentale svolto dall’uomo che ha rivoluzionato il concetto stesso di Protezione civile in Italia, trasformandolo da sistema basato esclusivamente sul soccorso a modello fondato anche sulla previsione, sulla prevenzione e sulla pianificazione. Nato a Varese nel 1933, Zamberletti è considerato il padre della moderna Protezione civile italiana. La sua esperienza alla guida delle emergenze del terremoto del Friuli del 1976 e dell’Irpinia del 1980 portò alla costruzione di un sistema organizzato capace di mettere in rete istituzioni, enti locali, volontariato e forze dello Stato, fino alla nascita del Dipartimento nazionale della Protezione civile e alla legge quadro del 1992.

UN MODELLO CHE GUARDA AL FUTURO

La Lombardia ha già scelto negli ultimi anni di valorizzarne l’eredità, istituendo il Premio Giuseppe Zamberletti dedicato ai volontari e agli operatori che si distinguono nella diffusione della cultura della Protezione civile e nelle attività di prevenzione e gestione delle emergenze. L’intitolazione della nuova Sala operativa rappresenta quindi un ulteriore tassello di questo percorso, con l’obiettivo di mantenere vivi i valori che hanno ispirato l’azione del politico varesino, parliamo di preparazione, coordinamento, capacità di innovare e centralità del volontariato.

LE SFIDE DELLE EMERGENZE

Una decisione che arriva in un contesto in cui i cambiamenti climatici e l’aumento degli eventi estremi rendono sempre più importante disporre di strumenti tecnologici avanzati e di una macchina organizzativa efficiente. La nuova Sala operativa regionale nasce proprio per rispondere a queste sfide, nel segno di quella visione che Zamberletti aveva indicato decenni fa, ovvero una Protezione civile capace non solo di intervenire nelle emergenze, ma soprattutto di prevederle e prevenirle.

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