In mattinata la presentazione dell’impianto, poi la sfida contro Innsbruck. Domenica pomeriggio il primo derby italiano di ICE League contro Bolzano.

In mattinata la presentazione dell’impianto, poi la sfida contro Innsbruck. Domenica pomeriggio il primo derby italiano di ICE League contro Bolzano.

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Un venerdì di festa, di autodeterminazione e di sportiva battaglia. Sono passati soltanto pochi mesi dall’inaugurazione dell’Arena di Santa Giulia, ma gli eventi si sono succeduti con una tale velocità da cancellare anni di immobilismo. Quel giorno un popolo rivendicava la sua orfana passione, oggi Milano ha una squadra di hockey e un nuovo palazzetto. È il lascito dell’evento olimpico che in queste ore verrà consacrato. In mattinata ci sarà la prima visita alla Ice Fiera Arena di Rho alla presenza di Giovanni Bozzetti, Presidente Fondazione Fiera Milano, e Christof Leitner, numero uno del Milano Hockey Club. In serata si proseguirà poi con la gara inaugurale dell’impianto contro Innsbruck.
La squadra, nonostante la fresca nascita, ha aggredito la ICE Hockey League con risultati importanti, arrivando a cinque vittorie in sei gare e occupando momentaneamente la prima posizione in classifica prima degli ultimi due ko tra Villach e Salisburgo. E a suo sostegno la dirigenza ha posto immediati investimenti appresi gli infortuni di due attaccanti come Finoro e Houde, senza dimenticare Allison, out da inizio stagione. La scorsa settimana ha firmato il nazionale italiano Diego Kostner, subito a segno all’esordio, quindi nelle ultime ore il centro svedese David Lindquist. Entrambi arrivano da un mercato di riferimento come quello svizzero con accordi lampo per continuare a mantenersi in zona post-season.
Ora però, dopo otto gare, a riparo dagli impegni di Milan, Inter e Olimpia Milano, è tempo che la squadra si presenti alla città. L’appuntamento è fissato per oggi alle 19.45 nella nuova struttura realizzata da Fondazione Fiera Milano, capace di ospitare poco meno di quattromila spettatori. Una casa finalmente stabile per una disciplina che nel capoluogo lombardo ha conosciuto stagioni di gloria ma anche lunghi periodi di assenza e incertezza. Sul ghiaccio ci sarà la formazione di Doug Shedden, quarta in classifica con 15 punti, alle spalle di Bolzano, Klagenfurt e Linz. Dall’altra parte Innsbruck, dodicesimo a quota 8, già battuto per 3-1 lo scorso 18 settembre nella gara che aveva segnato il debutto assoluto dei rossoblù nel campionato di matrice austriaca. "Era ora!" esclama il capitano Scott Valentine, interprete dell’entusiasmo di uno spogliatoio che attende da settimane questo momento. "Sarà una notte speciale" promette, chiedendo ai compagni di trasformare l’energia delle tribune in intensità e ritmo sul ghiaccio. Non mancano tuttavia i problemi per Shedden, che oltre ad Allison, Finoro e Houde dovrà rinunciare anche a Nick Saracino. Da valutare invece il possibile impiego immediato di Lindquist, già a disposizione dello staff tecnico.
Il calendario non concede pause. Domenica alle 17, sempre a Rho, arriverà il Bolzano per il primo derby italiano della stagione, con tutti i posti già esauriti. Due partite in tre giorni per misurare ambizioni e capacità di reazione dopo le ultime sconfitte. Ma soprattutto due occasioni per certificare quanto Milano abbia ancora voglia di hockey. E per trasformare l’entusiasmo della rinascita in una passione destinata a durare.
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