Milan, Pastore: “La vicenda Tomori dimostra che qualcosa è andato storto negli ultimi giorni di mercato”

2026/09/10

Categories: sports

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Il reintegro in rosa di Fikayo Tomori continua a far discutere in casa Milan. Ospite ai microfoni di radio rossonera, il giornalista Giuseppe Pastore ha voluto analizzare senza peli sulla lingua la gestione del reparto difensivo negli ultimi giorni della sessione estiva di calciomercato, accendendo i riflettori su delle incongruenze strategiche del club e sul reale valore del difensore inglese all'interno della formazione di Rúben Amorim.

Milan, le parole di Pastore sul caso Tomori

Secondo le parole rilasciate da Pastore, le dinamiche che hanno portato al reintegro del centrale inglese mostrano chiaramente che qualche ingranaggio si è inceppato nella pianificazione a livello dirigenziale. L'incapacità di affondare su profili seguiti a lungo, come ad esempio Goncalo Inacio, ha costretto la società a fare retromarcia sull'inglese:

"Secondo me dietro è stato fatto un pasticcio, perché la vicenda Tomori dimostra che qualcosa è andato storto negli ultimi giorni di mercato. Non so, ho letto per esempio il nome di Inacio. Tuttavia, parlare di mercato di gennaio il 9 settembre significa un po’ prendere in giro i tifosi, perché non ha senso. Non so esattamente che cosa sia successo, ma un pasticcio è stato fatto. Tomori, comunque, possiede caratteristiche che si adattano bene a questo modo di giocare. Se cancelliamo dalla memoria il Tomori disastroso dell’anno scorso, rimane un calciatore che, per velocità e capacità fisica di difendere mantenendo alta la linea, può giocare in questo sistema. Ha vinto lo scudetto giocando in questo modo, quindi perché no?
milan Tomori

In conclusione, il giornalista invita l'ambiente rossonero a mantenere un accorcio piuttosto equilibrato ed evitare dei giudizi affrettati dopo sole poche partite di campionato: pretendere infatti la perfezione dopo innumerevoli cambiamenti rischia solo di creare delle tensioni piuttosto ingiustificate.

"Penso quindi che sia normale. Credo anche che sia sbagliato, e qui mi rivolgo soprattutto ai tifosi, pretendere che un’unica sessione di mercato possa cambiare tutto. Era lecito aspettarsi qualcosa in più da questo mercato e probabilmente bisognava farlo, ma non si può avere già tutto pronto e perfettamente funzionante alla terza o alla quarta giornata".
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