Milan, Amorim risponde alle critiche sul turnover: “Ecco perché cambio sempre la formazione”

2026/10/03

Categories: sports

Il Milan di Rúben Amorim ha battuto 3-0 il Lecce nell'ultima giornata di Serie A

Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra

L'avvio di stagione del Milan di Rúben Amorim è certificato da un bottino solido di 11 punti conquistati sui 15 disponibili nelle prime cinque giornate di Serie A. Frutto di tre vittorie (l'esordio esterno contro il Torino, seguito dai successi a San Siro contro Venezia e Lecce) e di due pareggi su campi ostici come quelli di Juventus e Lazio, il cammino rossonero è indubbiamente positivo per un gruppo all'inizio di un nuovo ciclo. Tuttavia, mentre le dirette concorrenti Inter, Roma e Lazio corrono velocissime in classifica, analisti e opinionisti hanno individuato quello che finora viene considerato il vero "pelo nell'uovo" della gestione del tecnico portoghese: la continua rotazione dell'assetto base e degli uomini a Milanello.

Rúben Amorim (allenatore AC Milan), qui durante una seduta di allenamento con i rossoneri a Milanello

Il "laboratorio" di Amorim: i pro e i contro della rotazione continua

Il peccato originale di questa strategia è andato in scena nella prima giornata della League Phase di Europa League, dove il pesante ko interno contro il Benfica è coinciso con una formazione stravolta e imbottita di seconde linee. La tendenza a variare continuamente l'undici titolare rischia di privare il Milan delle dovute certezze e dei corretti automatismi, soprattutto in una fase in cui molti elementi non hanno ancora assimilato al meglio i dettami del 3-4-2-1. Di seguito viene analizzato l'impatto di questa filosofia:

Aspetti positivi (i Pro) Criticità rilevate (i Contro)
Massimo coinvolgimento di tutta la rosa rossonera Perdita di certezze e automatismi tattici nel 3-4-2-1
Impatto devastante dei subentrati a partita in corso Rischio di sottovalutazione dei match (caso Benfica)
Preservazione atletica per impegni ogni tre giorni Difficoltà nel trovare una formazione base definita

La difesa del tecnico a Sky: "Impossibile affidarsi sempre agli stessi"

Proprio a questo scottante dibattito tattico ha voluto rispondere in prima persona Rúben Amorim nel corso della sua recente intervista esclusiva concessa ai microfoni di Sky Sport Insider. L'ex allenatore dello Sporting Lisbona e del Manchester United ha difeso a spada tratta le sue scelte, spiegando come il calcio moderno imponga una gestione scientifica e collettiva delle energie a disposizione.

Scarica la nuova app Pianeta Milan

Se il download non parte subito, tocca

in alto a destra e poi “Aggiungi a schermata home”

Tocca

e poi “Aggiungi a Home”


per installare la App sul tuo Iphone.

"Cercherò sempre di schierare la formazione migliore per ogni partita, tenendo conto anche di quello che potrebbe servire nella seconda parte della gara", ha chiarito Amorim con fermezza. Il tecnico ha poi esaltato l'apporto della panchina nelle prime cinque uscite di campionato: "Guardando queste prime cinque partite, è già chiaro che tutti i giocatori entrati dalla panchina hanno inciso positivamente. Non possiamo pensare solo agli undici titolari. E poi con due giorni tra una partita e l'altra è impossibile affidarsi sempre agli stessi: dobbiamo essere pronti tutti, e su questo lavoriamo ogni giorno".

>> Home