TREVISO - «È un mese che sono separata da Joy. Me l’hanno portato via con una scusa e non me l’hanno più ridato». Joy è un bellissimo barboncino toy color nocciola di tre anni e mezzo, simpatico e coccolone. Ed è l’oggetto della denuncia presentata da una 59enne residente a Treviso. La donna racconta che, circa un mese dopo che aveva acquistato il cagnolino, «mi è stato portato via da quella che credevo essere un’amica». Tanto che la residente è arrivata a sporgere querela contro tre persone sia ai carabinieri che alla polizia nel tentativo di riavere indietro il cane. Ma andiamo con ordine.
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La vicenda
La vicenda ha inizio il 22 luglio, quando la 59enne acquista da una ragazza il barboncino toy. «Sono entrata in contatto con lei tramite un amico - racconta - Diceva di essere in difficoltà a gestire il cagnolino e cercava una persona affidabile a cui cederlo. Così, in cambio di 60 euro in contanti, ho ricevuto Joy dalla giovane, con tutti i suoi oggetti e giochi. Sul momento ci eravamo accordate per rimandare l’aggiornamento dei dati di proprietà dell’animale al ritorno della ragazza dalle vacanze». In ogni caso, tutto sembra filare liscio all’inizio. La 59enne, già “mamma” di altri splendidi barboncini toy, torna così a casa felice insieme al suo Joy, del quale, in questi mesi, si è presa cura amorevolmente. «Dov’era prima stava legato al guinzaglio alla gamba del tavolo perché la proprietaria doveva lavorare. Diceva che le era scomodo anche portarlo a passeggiare - sostiene la 59enne -. Da me invece ha trovato tanti fratellini e sorelline».
Tutto bene, insomma, fino allo scorso 25 agosto, quando la 59enne, a passeggio con una delle sue barboncine, è passata a trovare la proprietaria di un negozio della città, di cui era cliente e amica. «Dopo aver fatto due chiacchiere - prosegue la 59enne -, mi ha chiesto di portarle in negozio anche gli altri miei cagnolini. Così ho fatto. Poi lei, riferendosi a Joy, mi ha chiesto se avesse potuto tenere il cane per un po’ per mostrarlo alla figlia, in previsione di un possibile affido, se fossimo stati tutti d’accordo. Ma era stata una semplice chiacchierata, già lo sapevo che mi sarebbe stato altamente difficile cederlo». In ogni caso, la 59enne ha accondisceso alla richiesta, anche per un aspetto di gratitudine: «La signora mi è stata vicino in un periodo complesso, così le ho lasciato Joy, d’accordo che sarei passata a riprenderlo più tardi quel pomeriggio».
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La sorpresa
Ma ecco l’amara sorpresa. «Sono tornata al negozio alle 19, un po’ più tardi rispetto agli accordi, per dei problemi sopravvenuti, e l’ho trovato chiuso. Così mi sono diretta a quella che conoscevo come la casa della titolare, che poi ho scoperto non essere giusta» continua a raccontare la 59enne. «Dopo alcuni messaggi ai quali non ho ricevuto risposta, mentre tornavo verso casa mi sono imbattuta proprio nella proprietaria del negozio a passeggio con Joy. Alla mia richiesta di riavere indietro il cane, si è messa in contatto con alcuni conoscenti dicendo loro di aver paura e chiedendo che la raggiungessero». Nel frattempo le due donne sono arrivate fino a piazza Matteotti. «Lì, a un certo punto, sono arrivati sgommando con l’auto due ragazzi». La 59enne li ha riconosciuti subito: «Erano la ragazza da cui avevo comprato il cane e suo fratello. Subito hanno dato ordine alla proprietaria del negozio di montare rapidamente in auto col cane».
«Quando facevo presente che il cane mi sarebbe dovuto essere ridato - si legge sempre nella denuncia presentata dalla 59enne - l’uomo, piuttosto alterato, afferrava il cesto posteriore del triciclo cui ero in sella. Ho temuto potesse aggredirmi». Così la donna, intimorita, se n’è andata e ha sporto querela. «Il colmo? Alla fine la ragazza che mi aveva venduto il cane si è detta disposta a vendere Joy per 1500 euro alla titolare del negozio. Se erano tanto amiche come mai non si sono messe d’accordo prima?». Fatto sta che la 59enne non è più riuscita a superare il trauma della separazione da Joy: «Non riesco a darmi pace: la pressione arteriosa mi è schizzata a 160 e non riesco a prendere sonno senza benzodiazepine. Le vie legali sono lunghe e tortuose, mentre il nostro desiderio è riportare a casa Joy il prima possibile. I suoi nuovi fratellini e sorelline toy lo attendono».
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