Meteo oggi 16 agosto 2026: temporali al Nord, caldo al Sud - Quotidiano Motori

2026/08/16

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Mappa meteorologica dell'Italia per il 16 agosto 2026, con temperature e condizioni atmosferiche.

In breve:

Domenica 16 agosto 2026 è il giorno della svolta. Dopo settimane di caldo africano, una perturbazione atlantica scalza l’anticiclone a partire dal Nord, e dal pomeriggio porta i primi temporali intensi, con grandine e colpi di vento, su Alpi, pianure del Nord-Ovest e alta Toscana.

Il cambio non è immediato ovunque. Al Centro e al Sud resta una giornata calda e in gran parte soleggiata, mentre la Protezione Civile dirama l’allerta gialla su dieci regioni. La data coincide con i rientri del controesodo, e la coppia caldo residuo più temporali improvvisi chiede attenzione a chi guida.

Indice dei contenuti

Che tempo fa domenica 16 agosto

Al mattino il cielo resta in prevalenza sereno su gran parte del Paese, con qualche annuvolamento sui confini alpini. La situazione cambia nel pomeriggio, quando l’ingresso di correnti atlantiche più fresche in quota incontra l’aria rovente accumulata al suolo e innesca una forte instabilità sul Settentrione.

Il meteorologo Mattia Gussoni lega la svolta a un ciclone in formazione sul Nord Europa, che spinge la prima perturbazione verso il Mediterraneo. Si tratta dei fenomeni prefrontali che anticipano il peggioramento più ampio, atteso tra lunedì 17 e martedì 18, quando i temporali si estenderanno anche al Centro.

Dove sono attesi i temporali più forti

I primi rovesci si formano su Alpi e Prealpi, poi scendono rapidamente verso le pianure. Le zone più esposte nel pomeriggio sono Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia occidentale, con estensione a Emilia-Romagna, Liguria e costa toscana in serata.

I fenomeni possono risultare forti e improvvisi, con grandinate e raffiche di vento, perché il forte caldo nei bassi strati alimenta i temporali. Tra la sera e la notte il fronte trasla verso il Nord-Est e la Toscana, preludio alla fase più diffusa dei giorni successivi.

Quanto caldo fa ancora al Centro e al Sud

La perturbazione arriva prima al Nord, così sul resto del Paese il caldo tiene. Al Centro e al Sud le massime restano elevate, con punte fino a 37-38°C nelle zone interne di Sardegna, Sicilia e regioni tirreniche, e notti ancora calde lungo le coste.

Al Nord, invece, l’arrivo dei temporali porta un primo calo termico, con valori che rientrano verso le medie del periodo. È l’avvio di un raffreddamento graduale che nei giorni seguenti si estenderà al resto della penisola.

Dove scatta l’allerta della Protezione Civile

Il quadro dei rischi si allarga da nord a sud. La Protezione Civile ha diramato l’allerta gialla su dieci regioni per rischio temporali, rischio idraulico e rischio idrogeologico.

Le regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Trentino e Umbria. La Lombardia e il Trentino rientrano per il fronte atlantico in arrivo dal Nord-Ovest, mentre le regioni del Sud sommano l’instabilità legata al caldo. Nessuna zona è in arancione o in rosso.

Come sarà il traffico nel controesodo

Domenica 16 è una delle giornate calde del rientro. Viabilità Italia, coordinata dalla Polizia Stradale, la classifica tra le giornate di traffico intenso con blocco camion, con i rientri del controesodo concentrati tra il pomeriggio e la sera e code che proseguono fino a lunedì 17.

Le direttrici più cariche restano la A1 Milano-Napoli, la A14 Bologna-Taranto e la A4 Torino-Trieste, con il nodo di Bologna sotto pressione. Al Nord i temporali del pomeriggio possono ridurre la visibilità e rendere l’asfalto scivoloso proprio nelle ore di maggior traffico, con il numero gratuito CCISS 1518 e Isoradio sui 103,3 FM per gli aggiornamenti in tempo reale.

La giornata ha quindi due volti al volante. Al Nord servono velocità ridotta, distanze ampie e fari accesi sotto i rovesci, mentre al Sud resta valido il fronte del caldo: un’auto ferma al sole diventa un forno, e conviene far uscire l’aria bollente e usare la procedura corretta per raffreddare l’abitacolo prima di ripartire.

Quando finisce il caldo dopo Ferragosto

Il 16 agosto è solo l’inizio. Tra lunedì 17 e martedì 18 la perturbazione si approfondisce e porta temporali più diffusi tra Nord-Est, Toscana e medio Tirreno, con un calo termico più deciso su gran parte del Paese.

Le previsioni indicano una fase instabile che potrebbe durare diversi giorni, con il ritorno di temperature vicine alle medie stagionali dopo settimane di afa. È il primo cedimento vero dell’anticiclone africano che ha dominato l’estate, anche se il bilancio della stagione si chiuderà solo a fine agosto.

Domande frequenti sul meteo del 16 agosto

Che tempo fa domenica 16 agosto 2026?

Mattina in prevalenza soleggiata, poi dal pomeriggio una perturbazione atlantica porta temporali intensi con grandine su Alpi, pianure del Nord-Ovest e alta Toscana. Al Centro e al Sud resta caldo e in gran parte sereno.

Dove sono attesi i temporali più forti il 16 agosto?

Su Alpi e Prealpi, poi sulle pianure di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia occidentale, con estensione a Emilia-Romagna, Liguria e costa toscana in serata, localmente con grandine e raffiche di vento.

Fa ancora caldo il 16 agosto?

Sì, al Centro e al Sud, con punte fino a 37-38°C nelle zone interne e notti calde sulle coste. Al Nord invece l’arrivo dei temporali porta un primo calo delle temperature.

Quali regioni sono in allerta della Protezione Civile il 16 agosto?

Allerta gialla per temporali su dieci regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Trentino e Umbria. Nessuna zona in arancione o rosso.

Come sarà il traffico del controesodo?

Domenica 16 è una giornata di traffico intenso per Viabilità Italia, con i rientri concentrati tra pomeriggio e sera su A1, A14 e A4 e code fino a lunedì 17. Al Nord i temporali possono aggravare le condizioni di guida.

Quando finisce il caldo dopo Ferragosto?

Il calo inizia dal Nord il 16 agosto e si estende tra il 17 e il 18, quando la perturbazione porta temporali più diffusi e temperature vicine alle medie stagionali su gran parte del Paese.

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