Meloni attacca Bonaccini: “Per voi ignorante chi vota a destra”

2026/08/28

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Botta e risposta tra la premier Giorgia Meloni e il presidente del Pd Stefano Bonaccini. La presidente del Consiglio, ha scritto un lungo post sui propri profili social commentando criticamente le parole dell’ex governatore dell’Emilia-Romagna, che nei giorni scorsi durante un intervento ad Albenga aveva detto che a destra vota "in maniera maggioritaria chi ha poco studiato, vive in aree interne e nelle periferie delle città e sta peggio economicamente". Meloni attacca dicendo che “sebbene sconfitta, la sinistra non ha rispetto per chi vota a destra”. La replica di Bonaccini: “Io parlavo di un problema della sinistra”.

Il post di Meloni

"In una illuminata lezione, Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico, ci spiega che milioni di italiani votano a destra perché hanno studiato poco”, scrive Meloni sui social. “L'abbiamo già sentita. Quelli che votano per loro sono cittadini colti, consapevoli e intelligenti, mentre quelli che votano per noi sarebbero ignoranti da compatire, quando non da rieducare. Forse Bonaccini dovrebbe prendere in considerazione un'ipotesi più semplice: quegli italiani, indipendentemente dalle scuole che hanno frequentato, hanno studiato sulla loro pelle le conseguenze delle politiche della sinistra. Hanno visto città meno sicure, confini senza controllo, periferie dimenticate e lezioni di morale impartite da chi pretende di spiegare agli altri come devono vivere, come devono votare, e come devono pensare. Quegli italiani votano a destra perché noi non chiediamo loro quanti titoli di studio abbiano prima di ascoltarli. Li rispettiamo. Ed è forse proprio questo rispetto che Bonaccini e una certa sinistra, nonostante le molte sconfitte, non hanno ancora studiato abbastanza”.

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Bonaccini: “Parlavo di un problema della sinistra”

Immediata la replica di Bonaccini: "Hanno estrapolato una frase da un ragionamento più complessivo. Io dicevo che negli ultimi dieci anni in Occidente, ogni volta che si è votato, e spesso ha vinto la destra, dal primo al secondo Trump, alla Brexit, alla Le Pen, al voto alla destra in Italia, la destra ha preso un voto non di tutti, ma maggioritario, se scorporiamo, tra coloro che hanno un po' meno titoli di studio, tra chi sta peggio economicamente e tra chi vive nelle aree interne, nelle campagne, nelle periferie delle città. Questo è accaduto, scorporando il voto, ci sono le analisi, gli studi. Il che non vuol dire che non ci siano plurilaureati che votano la Lega, Fratelli d'Italia o Vannacci. Ma io l'ho detto come problema per la sinistra”, ha detto su La7.

“Serve sinistra più popolare"

"La sinistra, che ha perso spesso le elezioni in tanti Paesi europei e negli Usa - ha aggiunto Bonaccini - dovrebbe saper rappresentare più e meglio coloro che sono più in difficoltà economicamente, o che nella vita hanno avuto meno opportunità per aver titoli di studio più elevati. È per dire che serve una sinistra più popolare. Ma secondo voi io mi permetto di dire che solo quelli che studiano... ma non scherziamo. Ho fatto un'analisi di quella che è la realtà se si va a vedere scorporando il voto. Capisco che sia più facile cercare una polemica abbastanza sorprendente col sottoscritto, ieri è partito Bignami e in parte la Lega, piuttosto che rispondere sul perché paghiamo le bollette, la benzina tra le più care al mondo o perché ci sono troppi precari soprattutto giovani, perché la sanità pubblica sta crollando o perché il Paese non cresce e sarà il peggiore nei 27 dell'Ue per crescita".

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