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Il Team Principal ha ammesso i tentativi di altre squadre di ingaggiare il quattro volte iridato, ma il francese è fiducioso sulla permanenza del suo pilota
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Pubblicato il 23 Luglio 2026 ore 08:00
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Verstappen e la Red Bull un anno dopo
La vigilia del GP d’Ungheria 2025 è stata molto simile a quella che si sta vivendo oggi sul fronte del mercato piloti, con Max Verstappen sempre al centro dell’attenzione. Oggi come allora, il futuro dell’olandese in Red Bull è in forte dubbio, con il contratto di quest’ultimo in scadenza nel 2028 che presenta clausole rescissorie determinanti per chiudere anzitempo l’esperienza del quattro volte iridato con il team di Milton Keynes, soprattutto dopo tutte le insoddisfazioni di questo mondiale. Mentre lo scorso anno Verstappen sembrò vicino a un accordo con la Mercedes, nelle ultime settimane sono sorte indiscrezioni relative a un passaggio in McLaren, ancor più dopo il ritiro a Silverstone.
Tutte le chiamate
Tuttavia, il Team Principal della Red Bull, Laurent Mekies, è fiducioso sul fatto che il suo pilota possa rimanere in squadra, nonostante il lavoro del management di Verstappen per trovare soluzioni altrove insieme alle richieste da parte di altri piloti per arrivare a Milton Keynes: “Funziona in entrambi i sensi – ha spiegato in un’intervista a Sky Sports F1 – è assolutamente naturale che Max venga chiamato da tutti perché è il miglior pilota del mondo, e allo stesso modo, se sei un team di punta, riceverai chiamate da molti di questi bravi piloti. È normale. È una distrazione per noi? Non proprio. L’obiettivo principale è rendere la macchina il più veloce possibile per poter tenere il nostro miglior pilota del mondo, e vediamo anche una crescita enorme da parte di Isack (Hadjar) e Max. Per noi, sono la coppia ideale e stiamo cercando di mantenerla”.
I progressi
L’ingegnere francese resta quindi fiducioso sulla possabilità di proseguire con Verstappen, anche grazie a un pacchetto di aggiornamenti portato in Austria che ha contribuito alla conquista di due podi: “Tutto quello che dobbiamo fare è continuare a migliorare con la macchina – ha proseguito – abbiamo iniziato la stagione con poco più di un secondo di distacco, e non credo che dovremmo essere sorpresi. Penso che sia una conseguenza di quanto tardi si sia conclusa la lotta per il titolo l’anno scorso e dell’incredibile sfida posta dalla nuova power unit. Siamo partiti svantaggiati, ma questi ragazzi ce l’hanno fatta di nuovo. Eravamo a più di un secondo di distacco, e ora stiamo parlando degli ultimi due o tre decimi di secondo per il passo finale. Quando sei a solo un secondo dal leader, i piloti si frustrano, Max si frustra, e sappiamo che non è una situazione in cui vogliamo rimanere. Il modo migliore per chiudere la gara è recuperare quegli ultimi due o tre decimi, ed è su questo che tutti si stanno concentrando”.
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