Media Usa: ‘Infantino ha chiesto aiuto Trump per restare alla Fifa’

2026/08/03

Categories: world-news

Sport

03 ago 2026 - 16:03

Lo riferisce il New York Post secondo le quali il numero uno della Fifa avrebbe in programma oggi una conversazione telefonica con il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Ma arrivano le smentite

ascolta articolo

Sceglici su:

Gianni Infantino avrebbe chiesto l'aiuto di Donald Trump per mantenere il suo posto alla guida della Fifa in un clima di crescente pressione per le sue dimissioni. Lo riferisce il New York Post citando due fonti informate secondo le quali Infantino avrebbe in programma oggi una conversazione telefonica con il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Fonti della Fifa, tuttavia, hanno smentito a Fox news la telefonata con Rubio o "con qualsiasi altro membro del governo di Trump oggi o un altro giorno". 

La smentita arriva mentre Infantino è sotto pressione dopo il naufragio del progetto di apertura della Fifa agli investitori privati, che ha suscitato una forte opposizione nel mondo del calcio e alimentato le tensioni con la Uefa. Secondo il New York Post, il presidente della Fifa sarebbe alla ricerca di "alleati di peso" per consolidare la propria posizione in vista delle elezioni presidenziali del 2027.

Smentite anche dal Dipartimento Usa

Non è in programma alcun colloquio telefonico tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e il presidente della Fifa Gianni Infantino. Lo ha chiarito Dylan Johnson, assistente del segretario di Stato per gli affari pubblici globali, smentendo su X le indiscrezioni pubblicate in precedenza dal New York Post secondo cui Infantino avrebbe dovuto parlare con Rubio per cercare il sostegno dell'amministrazione Trump e rafforzare la propria posizione alla guida della federazione. Condividendo l'articolo del quotidiano americano, Johnson ha scritto che il New York Post "dovrebbe verificare le proprie fonti o... avrebbe potuto semplicemente chiederlo a noi".

Approfondimento

Fifa, il piano per vendere il "calcio" ai privati: la rivolta Uefa

>> Home