Medaglia della città all’artista Obey, Manfredi: «L’onorificenza suggella la sintonia con Napoli»

2026/09/03

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Questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha consegnato una targa della città all'artista Shepard Fairey, in arte Obey.

L'illustratore statunitense, 56 anni, è uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea. La sua ascesa nel panorama artistico inizia nel 2008, quando realizza il famoso ritratto di Barack Obama intitolato "HOPE", manifesto simbolo della campagna elettorale dell'ex presidente americano.

Il legame di OBEY con la città partenopea affonda le sue radici nel maggio di quest'anno: il museo Gallerie d'Italia di Napoli, infatti, ospita la sua mostra "OBEY: power to the peaceful" fino al 6 settembre, composta da oltre 130 opere. La mostra invita il pubblico ad adottare uno sguardo critico su temi di natura sociale, politica e ambientale e illustra la pace come una responsabilità collettiva nei tempi di guerra contemporanei.

A pochi giorni dal finissage della mostra temporanea, Manfredi ha voluto premiare l'artista per il suo talento e impegno sociale: «Il riconoscimento all'artista americano Obey nasce dal grandissimo successo della sua mostra alle Gallerie d'Italia e dai suoi interventi sulla città. Si è creata una forte sintonia non solo artistica, ma anche sentimentale con Napoli».

«Obey fa dell'arte anche un elemento politico, di denuncia e di stimolo alla partecipazione: questo si sposa perfettamente con l'anima della nostra città. È tra i massimi esponenti globali dell'arte pubblica, un settore su cui puntiamo molto, ed era opportuno fissare nel tempo questo legame», ha aggiunto Manfredi. 

L'artista americano ha mostrato un grande entusiasmo al momento della premiazione: «Sono molto onorato di ricevere questo premio perché è per me il coronamento della mia filosofia come artista e come cittadino del mondo: portare la testimonianza che si possa contribuire a fare cultura. Una cultura intesa non solo come arte rinchiusa in uno spazio accessibile ad un'élite, ma come arte nello spazio pubblico, accessibile a tutti e fatta per tutti».

L'artista ha evidenziato il suo legame speciale con la città e con il suo fermento creativo: «Sento una connessione forte con questo territorio dove c'è un dialogo intenso tra presente e passato, dalle chiese storiche ai monumenti, fino alle centinaia di interpretazioni creative di Maradona. Napoli ha una bellissima storia ma non è bloccata nel passato, è in movimento e mi fa sentire vivo. Come street artist sono sempre stato interessato a delineare il futuro con la mia arte, e agire in un contesto così vivo è stata una grande esperienza di connessione». 

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