Un dettaglio estetico all'apparenza banale ha innescato il più grande richiamo della storia automobilistica cinese. Coinvolti colossi come Tesla, Xiaomi e Geely dopo alcuni tragici incidenti.
24 agosto 2026
Le autorità cinesi hanno appena annunciato un piano di richiamo di proporzioni storiche. Milioni di veicoli prodotti da alcune delle più grandi case automobilistiche al mondo, tra cui Tesla, Geely, Leapmotor e Xiaomi, sono stati richiamati per un motivo tanto semplice quanto pericoloso: le maniglie meccaniche di emergenza all'interno dell'abitacolo sono praticamente invisibili.
Il problema risiede nel design degli interni: nelle auto di ultima generazione l'apertura delle portiere è affidata a sistemi elettronici. In caso di guasto al sistema a bassa tensione - un'eventualità comune dopo un grave urto - i passeggeri devono poter utilizzare lo sblocco meccanico. Purtroppo, per ragioni estetiche, queste maniglie di emergenza sono state spesso camuffate, rendendole dello stesso colore dei rivestimenti e nascondendole alla vista.
L'allarme definitivo è scattato in seguito a diversi casi fatali, il più eclatante dei quali ha coinvolto una Xiaomi SU7. Nell'incidente, tre studenti universitari hanno perso la vita perché non sono riusciti a trovare i meccanismi di sgancio, nascosti nei vani portaoggetti, rimanendo bloccati all'interno del veicolo in fiamme senza via di fuga.
I numeri del richiamo: Tesla è la più colpita
L'Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato (SAMR) ha pubblicato la lista delle case coinvolte in quello che viene già definito il richiamo più imponente della storia del settore. Tra i marchi principali:
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Tesla: È l'azienda con l'impatto maggiore, con quasi 3 milioni di veicoli (circa 2,97 milioni di Model 3 e Model X prodotte in Cina, più circa 46.000 unità importate).
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Xiaomi: Oltre 390.000 unità del model year 2024 della berlina SU7.
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Leapmotor: Oltre 371.000 veicoli (modelli C01 e C11).
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Xpeng: Circa 264.000 unità (G6, P7+ e X9).
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Zeekr (Geely): Oltre 92.000 vetture (007 e X).
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Altri marchi: Chery (64.000 unità), Dongfeng (53.000), BAIC (46.000) e FAW Hongqi (4.000). Spicca, invece, l'assenza di BYD dalla lista.
Per risolvere rapidamente la criticità, le case automobilistiche aggiungeranno gratuitamente delle etichette di avvertimento per segnalare in modo inequivocabile la posizione delle maniglie meccaniche. Inoltre, la maggior parte dei veicoli riceverà un aggiornamento software Over-The-Air (OTA) che introdurrà una funzione automatica di abbassamento dei finestrini subito dopo un incidente.
Nel frattempo, il governo di Pechino ha deciso di stringere le maglie della sicurezza: un nuovo standard nazionale, che imporrà maniglie interne chiaramente identificabili e posizionate entro 300 millimetri dal bordo della portiera, entrerà ufficialmente in vigore a gennaio 2027, ma le autorità hanno già obbligato i produttori ad adeguarsi da subito per evitare altre tragedie.
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