Maxi-rete della pedopornografia: 17 arresti, scoperte 34 mila foto. A capo del gruppo tutti under 30

2026/09/18

Categories: world-news

Una multinazionale della pedopornografia, i cui amministratori lucravano sulla pelle dei bambini, con 1.025 utenti sparsi in 99 Paesi al mondo. Un'organizzazione creata in Italia.

È quanto scoperto dalla Polizia Postale nell'ambito di una indagine della Direzione distrettuale antimafia di Roma che ha portato all'arresto di 17 persone, 10 delle quali fermate in flagranza di reato tra Lombardia, Veneto, Sardegna, Puglia e Campania. I cinque gestori del gruppo attivo su Telegram hanno tra i 22 e i 28 anni: quattro sono italiani (residenti nelle province di Napoli, Barletta e Verona) e uno è stato fermato in Svizzera.

I numeri emersi dalle indagini, coordinate dal procuratore della Capitale Francesco Lo Voi, sono spaventosi: 34 mila immagini e oltre 20 mila video a carattere pedopornografico sequestrati, per un totale di circa 282,9 gigabyte di materiale illecito. Le vittime sono giovanissime: sono state individuate anche foto di bambini di appena 4 anni.

Le indagini

Grazie a una segnalazione arrivata nel 2024 dall'agenzia statunitense Homeland Security Investigations (HSI), che aveva individuato un gruppo privato denominato «New Saga», sono scattate le indagini a Roma.

Attraverso l'analisi di transazioni effettuate in criptovaluta, i poliziotti della Postale sono riusciti a identificare uno degli amministratori del gruppo e ad avviare una complessa operazione sotto copertura. Nel corso di oltre un anno di lavoro, gli agenti sono riusciti a infiltrarsi nei gruppi criminali, conquistando la fiducia degli amministratori fino a ottenere ruoli di elevata responsabilità all'interno della rete. Questo ha consentito di monitorare dall'interno le attività dei gruppi, che venivano costantemente ricreati con nomi diversi per sfuggire ai controlli delle forze dell'ordine.

Uno di questi gruppi erano stato ribattezzato "La Sala dei Re", a sottolinearne il contesto di potere nel quale gli amministratori dei gruppi Telegram ritenevano di operare.

La struttura

L'organizzazione risultava altamente strutturata e composta da diversi soggetti con compiti specifici: gestione dei gruppi, promozione delle attività illecite tramite link per attrarre utenti, amministrazione di server e servizi cloud, controllo dei contenuti e sviluppo di strumenti informatici automatizzati per garantire la continuità della rete anche in caso di chiusura dei canali.

L'abbonamento mensile costava dai 3 ai 9 dollari per gli utenti, che in totale erano 1.025 sparsi in tutto il mondo, di cui 29 in Italia, 229 negli Usa e 136 in Russia. Per rimanere nel gruppo e non essere esclusi serviva una donazione o la condivisione di materiale illecito: 354 gli utenti che hanno contribuito caricando immagini di bambini nudi o sottoposti a violenze sessuali.

«Siamo in presenza di un commercio indegno di minori - ha commentato il procuratore Lo Voi - Quella che abbiamo scoperto era un'organizzazione con una struttura paragonabile a una società multinazionale e con figure chiave che svolgevano funzioni di amministratore», aggiungendo che si tratta di «un orrendo fenomeno criminale» e che il dato «sconfortante» è rappresentato dalla giovanissima età degli amministratori.

«È la prima organizzazione di pedopornografia con vertici e promotori italiani che faceva affari in tutto il mondo - ha detto il direttore della Polizia Postale Ivano Gabrielli - Un gruppo che era riuscito a creare un business moderno, equiparabile a quello delle start up. Telegram aveva più volte chiuso il gruppo che però ogni volta riusciva a replicarsi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

>> Home