Max&Co chiude, si spegne un’altra storica vetrina. Il primo negozio della famiglia Perdinzani aprì un secolo fa

2026/08/07

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La famiglia aveva fino al 31 luglio la gestione del franchising, oltre che essere proprietaria dell’edificio di via Matteotti. L’intesa non è stata rinnovata, almeno per il momento. Quali sono gli altri punti vendita ceduti: una decisione sofferta

Nella foto di Fabrizio Zani, le vetrine oscurate del negozio Max&Co di via Matteotti, nel cuore della città

Nella foto di Fabrizio Zani, le vetrine oscurate del negozio Max&Co di via Matteotti, nel cuore della città

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Ravenna, 7 agosto 2026 –  Max&Co, lo storico negozio di abbigliamento del gruppo Max Mara Fashion, da sempre a Ravenna in via Matteotti, ha chiuso i battenti. Le vetrine da qualche giorno sono oscurate da sottili fogli di carta ed è stata coperta anche l’insegna esterna con il logo.

La chiusura dell’attività, sicuramente di questa sede di via Matteotti, è legata ad un’altra storica chiusura del commercio ravennate, quella dei punti vendita della famiglia Perdinzani: Casa del Bianco e Carezza in via Matteotti, Uoma in via Cavour, Tessilcasa all’Esp e Lo spaccio in via della Lirica.

Scaduti i termini dell’accordo a fine luglio

La famiglia, infatti, aveva anche la gestione del franchising di Max&Co, oltre ad essere proprietaria dell’edificio in cui si trovava. Il 31 luglio sono scaduti i termini dell’accordo stipulato col marchio da entrambe le società, quella che gestiva le attività commerciali e quella che si occupa invece degli immobili. In un primo momento sembrava ci fossero i margini per arrivare a un accordo ed evitare la chiusura del marchio emiliano in città, ma non è andata così. Almeno per il momento.

Un'altra vetrina vuota in via Matteotti a Ravenna (foto Zani)

Un'altra vetrina vuota in via Matteotti a Ravenna (foto Zani)

La famiglia Perdinzani aveva annunciato la chiusura dei suoi negozi a gennaio di quest’anno, sulle vetrine erano infatti comparsi i cartelli dei saldi invernali con su scritto ‘Adesso o mai più’. Una decisione sofferta, aveva spiegato Giovanni Perdinzani, dovuta al fatto che le generazioni più giovani hanno preferito prendere altre strade.

I saldi da Uoma (foto Zani)

I saldi da Uoma (foto Zani)

Il processo era in realtà iniziato diversi anni fa con la vendita del palazzetto di via Perdinzani sede della storica Casa del Bianco, alla gioielleria Errani che lo ha trasformato, dopo ingenti lavori, nella sua nuova sede.

Ad aprire il primo negozio della famiglia era stata la nonna, Maria Ricci, un secolo fa, sempre in via Matteotti. Di sicuro negli anni venti, forse anche prima. Una donna determinata, capace di portare avanti l’attività superando anche grandi difficoltà, come la crisi del 1929.

Alla fine della guerra era stata sempre lei a proporre ai figli di subentrare e di proseguire da soli. Il resto è una storia ben conosciuta dalla città, terminata proprio in questi giorni. Con la chiusura di Max&Co aumenta nella via il numero delle vetrine vuote.

a.cor.

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