ADRIA (ROVIGO) - Un compleanno diverso da tutti gli altri, celebrato nel segno del ricordo e dell’amore per Mattia. Nel giorno in cui Mattia Restuccia avrebbe compiuto otto anni, famiglia e amici si sono ritrovati davanti alla sua ultima dimora, al cimitero di Adria, per stringersi ancora una volta attorno al piccolo strappato troppo presto agli affetti più cari. Palloncini bianchi e azzurri sono volati nel cielo per accompagnare un pensiero a lui rivolto. Un gesto semplice, ma carico di significato, per trasformare una giornata che avrebbe dovuto essere di festa in un momento di memoria e condivisione.
«Abbiamo festeggiato così, il mio piccolo Mattia, l’angioletto mio», ha detto la mamma, Genny Cavallaro, ringraziando tutte le persone che hanno partecipato e contribuito a organizzare la giornata. Come in ogni festa, più tardi non è mancata la torta: un tiramisù servito in un locale pubblico con gli amici, per ricordare Mattia anche attraverso un momento di convivialità.
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GRAVE NOTIZIA
La ricorrenza è stata però segnata anche dalla notizia dell’arresto per resistenza a pubblico ufficiale di Giampietro Bassan, 73 anni, l’automobilista coinvolto nell’incidente nel quale Mattia perse la vita. Era il 12 settembre dello scorso anno quando, poco dopo le 17, la tragedia si consumò all’incrocio tra via Peschiera e via Emanuele Filiberto. Mattia si trovava sul seggiolino della bicicletta condotta dalla madre quando venne travolto dall’auto. Trasportato in elisoccorso all’ospedale di Padova, venne sottoposto a un delicato intervento. Dopo quattro giorni, arrivò la notizia drammatica: il piccolo non ce l’aveva fatta. L'auto condotta da Bassan risultò priva di assicurazione e sottoposta a sequestro amministrativo. L’uomo, inoltre, non disponeva di un titolo di guida valido. Ora la notizia del suo arresto ha riacceso l’attenzione sulla vicenda. Bassan si trova ai domiciliari dopo una fuga di circa 20 chilometri e un inseguimento da parte della Polizia locale e dei carabinieri.
LA REAZIONE
Una circostanza che ha provocato la reazione di Cavallaro. «Spero che la detenzione possa mettere fine alle sue scorribande», ha detto, manifestando tutta la propria amarezza. La donna ha voluto rivolgere anche un ringraziamento alla Polizia locale e, in particolare, al comandante Pierantonio Moretto e agli agenti impegnati nell’intervento. La vicenda ha suscitato numerose reazioni in città. Accanto ai messaggi di vicinanza alla famiglia, sono comparsi commenti dettati dalla rabbia e dall’indignazione, a testimonianza di quanto la morte di Mattia abbia lasciato una ferita profonda nella comunità.
E mentre il dolore della famiglia non si attenua, la città si prepara a riconoscere pubblicamente il lavoro della Polizia locale. Il sindaco Massimo Barbujani ha annunciato che, in occasione di una prossima seduta del consiglio comunale, verrà consegnato un attestato di merito al comandante Moretto e agli agenti che hanno partecipato all’intervento. «Quello che è stato fatto merita un ringraziamento pubblico - ha sottolineato - visto che gli agenti hanno dimostrato professionalità, attenzione e capacità di intervento. È giusto riconoscere il loro lavoro e dire loro grazie a nome dell’amministrazione e della città». Il sindaco ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra le forze impegnate sul territorio. «Il riconoscimento non è soltanto per il risultato ottenuto ma per il modo in cui il comandante Moretto e i suoi agenti hanno affrontato una situazione delicata».
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