Mattia Maestri, aperta un’indagine per omicidio colposo sulla morte del 13enne: disposta l’autopsia. Mangiò un pezzo di formaggio e finì in coma

2026/08/05

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La Procura di Trento procede per omicidio colposo sulla morte di Mattia Maestri, il ragazzino di 13 anni morto dopo aver trascorso gli ultimi nove anni in stato vegetativo irreversibile per aver mangiato, nel 2017, un pezzo di formaggio a latte non pastorizzato contaminato da Escherichia coli, in Val di Sole. Il pubblico ministero, Giorgio Bocciarelli, titolare dell'indagine, ha inoltre disposto l'autopsia.

L'omicidio colposo e l'aggravante 

Parallelamente, gli avvocati della famiglia, Paolo Chiariello e Monica Cappello, hanno annunciato che presenteranno una denuncia per omicidio colposo, con l'aggravante della colpa cosciente. Si tratta di una scelta che il padre di Mattia, Giovanni Battista, aveva già annunciato lo scorso anno: «Quando il mio Mattia non ci sarà più, chiederemo di procedere per omicidio colposo», aveva detto.

«Genitori martiri»

I legali definiscono «martiri» i genitori di Mattia: per dedicarsi al figlio, infatti, il padre, Giovanni Battista, si batte quotidianamente da quasi un decennio per denunciare i rischi esistenti quando si consuma del formaggio a latte crudo. Mentre la madre di Mattia ha lasciato il suo lavoro per accudire il figlio. La famiglia ha anche promosso la pubblicazione del volume "La verità sui pericoli dei formaggi a latte non pastorizzato”, che era stato presentato al Senato.

Il processo

Nel 2025 la Corte di Cassazione aveva confermato la condanna a carico dell'ex presidente del caseificio sociale di Coredo, Lorenzo Biasi, e del casaro, Gianluca Fornasari, per lesioni gravissime.

La sentenza di primo grado, del dicembre 2023, era stata stabilita da un giudice di pace, con una pena pecuniaria di 2.478 euro, poi integrata in appello, nel luglio del 2024, con una provvisione da un milione di euro alla famiglia (600mila per il bambino e 200mila a ciascun genitore). Dei soldi, «non mi è mai importato alcunché», aveva commentato Giovanni Battista Maestri, che ha scelto di rinunciare ai risarcimenti economici. La cosa importante, per Maestri, è che la morte del figlio e la sua lunga agonia non siano state vane: «Io non sono riuscito a salvarlo, ma lui salverà altri bambini», aveva detto nel 2025 in un'intervista alla Rai, lanciando un appello per maggiore attenzione sui possibili rischi connessi al consumo di alimenti prodotti con latte non pastorizzato.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 agosto 2026, 19:59

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