Qualcosa è davvero cambiato se anche Alberto Tomba, potente Bomba di uno sci a tinte pop e mitico tombeur de femmes, dichiara che alla vigilia del suo sessantesimo compleanno lascia aperta la porta al matrimonio. Gli anni passano è vero ma per i baby boomer e dintorni la verità è che non c'è età che tenga. L'asticella, e non solo quella della pensione, si sposta sempre un po' più in là grazie a nuovi progressi della medicina e a una tecnologia che mira a rendere una vita più lunga e meno afflitta da antichi problemi. È l'era della "Società longeva" dove anche la felicità, secondo la visione pragmatica suggerita dagli studi di Stefania Bandini e Paolo Manfredi di Milano Bicocca, è un fulcro del nostro futuro. E l'amore e le nozze fanno parte di questo percorso d'ottimismo.
In questa Italia al contrario, dove i giovani si sposano sempre di meno - nel 2024 l'Istat certificava un calo del 5,9% rispetto all'anno precedente - e in cui la natalità è in picchiata - i neonati nel 2025 sono stati 355mila, meno 3,9% - la sorpresa viene proprio da quella che viene definita come popolazione anziana: gli over 65 convolano a nozze molto più dei trentenni, spaesati e fragili tra lavori incerti e orizzonti emotivi traballanti.
Numeri chiari
Secondo l'ultimo rapporto del Censis, dal 2004 al 2024 i matrimoni con almeno una persona di 65 anni e oltre sono più che triplicati passando da 3.058 a 10.043. Un aumento del 228,4% mentre nello stesso periodo il totale dei matrimoni celebrati in Italia è diminuito del 30,4%.
Ancora più netto il dato sulle coppie entrambe ultrasessantacinquenni: da 508 nozze nel 2004 a 2.711 nel 2024, con una crescita del 433,7%. È il trionfo di una nuova prospettiva, la vita si allunga, si possono fare, o rifare in caso di seconde nozze, prendere impegni, progettare il futuro.
Sostiene Alberto Siracusano, professore emerito di Psichiatria dell'Università di Roma Tor Vergata, che «si è nell'età sì della fragilità ma anche della creatività. Non si vuole rinunciare a raggiungere nuovi traguardi vitali».
Anche perché si fa presto a dire anziani. Se infatti l'Oms fissa l'inizio della vecchiaia a 65 anni per convenzione mondiale (fino a 74 anni però sono definiti come giovani vecchi), geriatri e scienziati concordano nello spostare questo limite a 75 anni, grazie al miglioramento dell'aspettativa di vita che oggi supera gli 82 anni per gli uomini e gli 85 per le donne in Italia. Gli stessi protagonisti, gli sposi, secondo il Censis, collocano in media l'ingresso nell'ex terza età a 76,7 anni. Solo il 5,7% indica i 65 anni come confine.
Il vero passaggio non è anagrafico: per il 69,4% dei longevi si diventa anziani quando si perde l'autosufficienza. Non certo la pensione, indicata solo dall'8%, anche perché il lavoro si allunga e a volte può diventare un elisir di lunga vita.
Certo, nessun dato cancella l'aumento di fragilità, solitudini e disuguaglianze degli anziani italiani ma le statistiche svelano quel particolare tempo in cui si è ancora in salute e desiderosi di vita.
Dare forma al tempo
Le nozze sono la scelta di voler dare una forma al tempo che resta. In questo senso il 36,6% degli anziani dichiara che, pur essendo autosufficiente, ha comunque bisogno di un qualche aiuto, magari per affrontare una macchina burocratica sempre più complessa. E non è semplice. Ci sono figli adulti, patrimoni, pensioni, case, abitudini sedimentate, lutti precedenti, separazioni, eredità, convivenze già sperimentate.
Sempre il professor Siracusano: «Una cosa è l'amore, una cosa è il matrimonio ma i baby boomer non smettono di essere ottimisti».
E se il 32,5% degli anziani considera importante avere qualcuno su cui contare al momento del bisogno - e il 7,8% dichiara di non avere nessuno su cui contare - , il 15,9% cita espressamente l'amore e le relazioni sentimentali, intime e affettive tra i fattori che aiutano a vivere bene l'età che viene. Ma ridurre i matrimoni over 65 a una forma di assistenza reciproca sarebbe tristissimo e sbagliato. La longevità affettiva è compagnia ma anche desiderio. Non si è più soltanto genitore, nonno, vedovo, pensionato o paziente. Si è ancora partner. Gli over 65 sono un quarto della popolazione, l'Italia della longevità corre ancora seguendo la scia di Tomba-la Bomba e guarda al futuro con un sorriso da guascone.
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