Master del Messaggero, ecco le borse di studio per gli aspiranti cronisti

2026/10/01

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Fare giornalismo significa molto più che saper scrivere perché costruire una notizia vuol dire anche verificare le fonti, muoversi tra nuovi strumenti e diversi linguaggi, leggere i dati. E bisogna saper interpretare l’economia che, nella sua globalità, non è solo finanza, imprese, lavoro, ma salute, ambiente, geopolitica internazionale, diritti. Lo sapeva bene un giornalista del Messaggero, Luca Cifoni, che fece della precisione, dell’etica, dell’attendibilità, la misura del suo lavoro nella redazione economia del quotidiano di via del Tritone. Venuto a mancare nel luglio del 2024, Cifoni ogni anno viene ricordato attraverso alcune borse di studio per il master di I livello in Giornalismo e Media Communication dell’Università Guglielmo Marconi realizzato insieme al Messaggero e alla Paolo Graldi Academy. 
 

LE OPPORTUNITÀ
Per continuare a ricordare il lavoro di Cifoni e dare l’opportunità a due giovani di poter avere la borsa (che finanzia il 50% della retta totale del master) il Sindirettivo-Cida, il sindacato dei dirigenti di Bankitalia, partecipa al cofinanziamento delle rette del progetto didattico. L’obiettivo è proprio quello di trovare giovani che possano seguire l’esempio professionale di Luca Cifoni, la cui precisione al lavoro portò persino l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, a correggere alcuni numeri sbagliati sul peso del cuneo fiscale in Italia. E così, grazie a questa borsa, chi oggi frequenta il master può specializzarsi nel giornalismo economico proprio come aveva fatto lo stesso Cifoni lavorando nella redazione del Messaggero. 
Un’altra borsa di studio, invece, è messa a disposizione da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, l’associazione territoriale di Manageritalia che riunisce dirigenti, quadri ed executive professional delle imprese. In questo caso uno studente potrà avere una borsa di studio a copertura del 100% della retta. Quindi, parteciperà gratis. Un segnale di come il mondo dei dirigenti delle imprese abbia un profondo interesse a puntare sulla formazione e a sostenere i giovani nei loro percorsi formativi. 
 

LE CANDIDATURE
Ci sarà una selezione delle candidature, e per partecipare è necessario visitare il sito internet unimarconi.it nella sezione dedicata al master in Giornalismo e media communication. 
Nei prossimi giorni anche altre realtà istituzionali e imprenditoriali si aggiungeranno, con l’obiettivo di sostenere la formazione post-laurea di giovani che, in questo modo, potranno specializzarsi con un master che punta ad abbinare alla didattica una forte pratica sul campo. 
 

L’OFFERTA
Il sistema formativo del master in Giornalismo e media communication prevede una parte di formazione in aula, a Roma (per dodici fine settimana, il venerdì e il sabato a settimane alterne, da novembre di quest’anno fino a maggio 2027) che sarà possibile frequentare anche da remoto, per permettere anche a chi lavora o è distante dalla Capitale di non perdere le lezioni frontali. Tra le materie che saranno studiate, il giornalismo digitale, la cronaca giudiziaria, la politica, l’economia, il giornalismo d’inchiesta, quello radiotelevisivo e sportivo. E gli esteri, la scienza, la cultura. Arricchisce la parte didattica anche un laboratorio di scrittura e fotografia. 
Quest’anno, poi, ampio spazio nel programma formativo all’intelligenza artificiale per comprendere anche come tutto questo si innesti nel mondo dell’editoria, della comunicazione, del giornalismo. Inoltre, c’è un periodo di tirocinio di 150 ore che ogni iscritto potrà svolgere in una delle testate della Caltagirone Editore (oltre al Messaggero, anche Leggo, Il Mattino, Il Gazzettino, Corriere Adriatico, Nuovo quotidiano di Puglia e i periodici del gruppo, MoltoEconomia, MoltoSalute, MoltoFuturo, MoltoDonna) o negli uffici stampa di importanti società. Le esperienze di tirocinio fatte nelle precedenti edizioni del master hanno premiato i più meritevoli e si sono tradotte nelle prime collaborazioni concrete con Il Messaggero. 
Al termine del master, gli studenti che avranno superato con esito positivo le prove di valutazione (sarà necessario realizzare un project work per la conclusione del percorso formativo), oltre ad aver maturato i 60 Crediti formativi, avranno anche il Diploma di master universitario di I livello. 
 

IL TITOLO
Il master è rivolto a giornalisti professionisti e pubblicisti, addetti stampa di aziende, agenzie e istituzioni, ma anche a laureati interessati a conoscere i tool e i segreti del mondo dell’informazione e della comunicazione. Per partecipare è richiesta la laurea di I livello, in qualsiasi disciplina. Si può però prendere parte al master anche se non si è in possesso di una laurea, ma in qualità di uditori. In questo caso, si otterrà un attestato di partecipazione. 
 

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