La ripartenza dopo la sosta estiva premia l’Aprilia. Sul veloce e prestigioso circuito di Silverstone le moto di Noale hanno dato spettacolo monopolizzando l’intero podio della gara Sprint e andando ad occupare di nuovo le prime tre posizioni della classifica mondiale Piloti. Scattato molto bene dalla pole, si è imposto Jorge Martin che rafforza la leadership in Campionato. Lo spagnolo, già iridato nella classe regina due anni fa, ha preso la testa del gruppone mettendo una piccola, ma rassicurante distanza fra il suo codone e gli avversari per poi gestire magnificamente le gomme senza mai lasciarsi avvicinare.
La gara è stata caratterizzata proprio dai pneumatici, quello morbido scelto dalla maggioranza si è rivelato poco adatto facendo faticare tutti oltre il previsto. Le Ducati, a quanto pare, hanno sofferto più delle Aprilia, ma lo stesso i tempi dei migliori si sono alzati di un paio di secondi. Jorge ha addirittura fatto meglio dello specialista sulla distanza Ai Ogura che di solito sussurra alle coperture, nel finale va sempre fortissimo e negli ultimi mesi è il pilota che si è dimostrato più consistente accumulando un bottino impressionante. Il giapponese ha candidamente ammesso di essere stato in difficoltà con i pneumatici e di essersi accontentato della piazza d’onore strategica per la corsa al titolo.
Sul gradino più basso del podio è salito Marco Bezzecchi al rientro dopo la doppia operazione alla spalla ed al ginocchio e soprattutto al termine di un periodo nero dal Mugello in avanti che gli ha fatto perdere tutto il vantaggio in classifica. Marco quando è sceso della moto è scoppiato in lacrime ed ha ringraziato tutte le persone che gli sono state vicino in questo periodo difficile. Sono passate solo tre settimane da quando il Bez è finito sotto i ferri e sicuramente non è al massimo della forma, quindi finire fra i primi tre è un ottimo risultato in proiezione futura. Con la performance di ieri il romagnolo scavalca di nuovo Marquez nella graduatoria iridata anche se solo di due punti.
Solo quarta la prima delle Ducati, quella del team Gresini con Alex Marquez in sella. Il catalano, che scattava dalla terza fila, ha usato meglio di tutti i ducatisti le gomme accusando un calo gestibile forse perché non le ha maltrattate all’inizio. Nei giri finali ha infilato il fratello che sembrava andare sulle uova e poi anche Fabio Di Giannatonio che ha chiuso in quinta posizione davanti ad Acosta, Mir, Morbidelli e un Marc in grande difficoltà. La grande delusione sono state proprio le Ducati Lenovo ufficiali. Bagnaia ha chiuso 17° staccato di oltre venti secondi e dopo aver effettuato una discreta partenza è finito risucchiato da anonimi rivali.
Quello che sorprende di più è la gara opaca del campione del mondo in carica che è stato infilato da almeno cinque avversari dei giri finali. Marc, però, si è detto soddisfatto, ha dichiarato di avere un buon feeling con la moto su un tracciato velocissimo e che nei giri iniziali era molto a suo agio. Il problema è stata la gomma soft posteriore entrata in crisi già al terzo giro. Il fenomeno di Cervera vede la cosa recuperabile per la gara di oggi quando si userà un pneumatico più resistente che, si spera, avrà un rendimento diverso. In ogni caso le Aprilia faranno gara a sé e ieri non sono state tutte e quattro davanti solo perché Fernandez è scivolato. Oggi il via del GP alle 14 (diretta su Sky), in prima fila, accanto a Martin, ci saranno proprio le altre Aprilia di Fernandez e Ogura.
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