Marquez come Agostini, trionfa per decima volta al Sachsenring come Ago nel GP di Finlandia 51 anni fa

2026/07/13

Categories: world-news

Non c’è nulla da fare, al “Marcring” vince sempre lui. Il feeling fra il campione del mondo in carica ed il circuito che ospita il GP di Germania è difficile da spezzare ed anche in questo weekend il più titolato dei Marquez ha fatto bottino pieno portandosi a casa tutti i 37 punti disponibili. Con l’ennesimo triplete, pole, gara Sprint e gran premio vero, Marc trionfa per la decima volta al Sachsenring nella classe regina uguagliando, dopo 51 anni, il record di Giacomo Agostini. L’italiano, sul tracciato finlandese di Imatra in sella ad una Yamaha nel 1975, portò a doppia cifra il bottino di vittorie su una stessa pista.

Da un mito all’altro, certi fenomeni nascono solo ogni tanti decenni. Ma i primati dell’asso di Cervera tendono ad accumularsi. Su questa pista, che gli piace tanto perché gira a sinistra essendo antioraria, Marc ha siglato la seconda tripletta stagionale dopo quella di Balaton Park in Ungheria ed ha accorciato il suo ritardo dalla vetta a sole 18 lunghezze. Approfittando dello scivolone del romano Di Giannantonio è nuovamente salito sul podio virtuale della classifica generale tornando ad essere il primo dei ducatisti.

L’alfiere del team ufficiale di Borgo Panigale si è portato a 190 punti, davanti a lui solo due Aprilia, quella dell’ex iridato Jorge Martin a 208 e quella della squadra americana Trackhouse con in sella il giovane giapponese Ai Ogura (194) che, nelle ultime 4 gare, ha rivaleggiato solo con Marc come punti conquistati. Non c’è più Bezzecchi nella parte nobile della graduatoria perché ha dovuto seguire la gara da remoto essendo stato operato dal dottor Giuseppe Porcellini a Sassuolo in mattinata.

Come comunicato in una nota dalla casa di Noale, «l’intervento è perfettamente riuscito e la frattura scomposta alla clavicola sinistra è stata ridotta e stabilizzata».

La prognosi dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico, ma le speranze del Bez di essere al via del GP di Gran Bretagna a Silverstone il 9 agosto in buona forma sono vive. Marco, comunque, resta alle spalle dei primi 3 a 186 punti davanti a Diggia che non ha potuto effettuare lo scavalco perché disarcionato dalla sua Ducati (184). I magnifici 5 sono in un fazzoletto di 24 lunghezze, mentre più staccati, ma ancora potenzialmente in lotta, ci sono Fernandez, Acosta e Bagnaia.

Al di là di tutto fanno impressione i due ruolini di marcia di Marquez e Bezzecchi. Il romagnolo, dopo il trionfo al Mugello, aveva 102 punti di vantaggio sul catalano che ora lo precede di 4: in 4 weekend ha recuperato 106 punti. Il Bez ne ha messi in tasca appena 13, Marc 119. Il Gran Premio è stato senza emozioni ed anche un po’ monotono. Il fenomeno ha fatto come nella gara Sprint: è scattato bene dalla pole e, approfittando della nuova griglia con le maglie più larghe, si è messo in testa al gruppone controllando abilmente la situazione. Quest’anno, forse per la prima volta nella sua carriera, Marc non corre solo con il cuore ma anche con la testa, come avesse programmato dove e quando prendere il bottino.

In palio c’è l’ottavo Mondiale della classe regina che lo renderebbe unico, più vincente di Valentino. Marquez ne aveva sicuramente di più su una delle sue piste, ma era vietato stendersi perché la tabella prevedeva 37 punti. Così ha corso al minimo per restare in testa, un po’ da ragioniere. Che giocare con l’asfalto fosse pericoloso lo testimoniano i voli delle altre due Ducati migliori, quelle del fratello Alex e di Diggia che, proprio per andare dietro a Marc, sono finite in terra lasciando i due posti del podio che avevano preso sabato alle due Aprilia Trackhouse. A 33 anni il cannibale ha imparato che si vive nella leggenda anche correndo così.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

>> Home