Una visita tutta da ridere in casa Inter: c'è il grande tifoso Giacomo!
Lo Scudetto vinto, con largo anticipo sulla tabella di marcia, sembrava poter essere l'ennesima occasione per permettere all'Inter di programmare, con largo anticipo, le mosse future rispetto alle contendenti al titolo. In realtà, i nerazzurri si sono incartati su sé stessi, vedendo sfumare, per ragioni diametralmente opposte, il piano A e il piano B per sostituire il partente Dumfries. Al momento, la società capitanata da Oaktree ha chiuso per Ivan Provedel come secondo portiere e per Aleksandar Stankovic, riscattato dal Club Brugge. In queste ore complicate, il presidente Marotta è tornato a parlare di Palestra e dell'operazione sfumata quando tutto sembrava, ormai, definito.
La stoccata di Beppe Marotta
Intervenuto in conferenza stampa, Beppe Marotta ha espresso tutto il suo rammarico per l'epilogo della vicenda: "Palestra, legittimamente, è venuto meno a un impegno preso con noi nel mese precedente. Avevamo già l'accordo con l'Atalanta. Nel caso in cui avessimo raggiunto l'intesa col giocatore, si sarebbe chiusa l'operazione. Non è che noi ci siamo tolti da un accordo. Lui ha fatto una scelta di vita, che può essere criticabile o meno. La nostra possibilità d'investimento c'era. Non è che l'Atalanta ha trattato in modo diverso. L'Italia, non solo l'Inter, non può fare operazioni senza razionalità".
Evidentemente deluso per il comportamento di Palestra, ufficializzato dal Chelsea più di una settimana fa per una cifra intorno ai 60 milioni di euro, Marotta ha criticato apertamente l'operato dell'agente dell'ex giocatore del Cagliari: "Gli agenti hanno sempre più importanza nel destino delle società di calcio. Se volete vi faccio i nomi: il caso Palestra è frutto di un ripensamento del giocatore. Il suo agente avrebbe dovuto avere un ruolo anche di maggiore consistenza per indicare la strada da percorrere per il giocatore. E quindi noi ci siamo dovuti arrendere e il giocatore è andato in un campionato contro cui non siamo competitivi".
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Un'estate partita a rilento
Palestra, però, non è stato l'unico giocatore della lista ad essere sfumato. Il caso più fresco, indipendente dalle vicende calcistiche e/o monetarie, riguarda l'affare Khalaili. L'accordo con il calciatore israeliano, così come quello con l'Union Saint-Gilloise, era stato trovato, ma il CONI non ha dato il via libera alla fumata bianca dopo aver approfondito le visite mediche del laterale destro. Detto addio al principale candidato sulla fascia destra, Palestra, e al suo sostituto, Khalaili, l'Inter è alla ricerca di un degno sostituto di Dumfries, volato al Real Madrid.
Il grande sogno Nico Paz è stato accarezzato soltanto per qualche ora, prima che l'argentino aprisse la strada alla permanenza al Como, e i Lariani aprissero i rubinetti, versando 60 milioni nelle casse delle Merengues. Le piste Solet e Curtis Jones si sono raffreddate, mentre quelle relative ad Atta sono tramontate. Ivan Provedel e Aleksandar Stankovic, figlio di Dejan, sono stati, al momento, gli unici due regali recapitati a Chivu.
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