Per Mario Roggero quella appena trascorsa è stata la prima notte in carcere. "È molto provato, dopo essere entrato ha pianto", hanno rivelato alcune fonti dopo che il gioielliere di La Morra è entrato nel carcere milanese di Bollate. Dovrà scontare una condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l'omicidio dei rapinatori Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli avvenuto il 28 aprile del 2021 a Grinzane Cavour.
"Mattarella si metta una mano sulla coscienza"
Prima di entrare Roggero ha parlato in prima persona alla stampa. "Per me è come un ergastolo - ha detto - ho subito un'ingiustizia. Questo è il massimo per i delinquenti che sono facilitati a continuare a rubare, a rapinare, tanto sono impuniti e risarciti. Mi aspetto la grazia"
"Il presidente Mattarella - ha quindi aggiunto - ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti, penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza". Roggero si è detto pentito, ma alla domanda se rifarebbe la stessa cosa non ha dato una risposta netta. "Non si può fare questa domanda, perché quando uno ha una pistola puntata in faccia ti spara per primo".
La richiesta della grazia
Intanto ieri la moglie del gioielliere ha presentato la domanda di grazia, mentre il suo collegio difensivo, guidato da Stefano Marcolini e Sergio Novani, ha chiesto un'istanza per il differimento dell'esecuzione della pena.
Ieri il ministero della Giustizia ha escluso "che sia stato ancora compiuto alcun atto in merito alla procedura di grazia", ma il sottosegretario Alberto Balboni, esponente di Fratelli d'Italia, ha precisato che "il ministro ha certamente il potere di aprire la procedura" perché venga richiesta. Balboni ha commentato così la convocazione di Nordio al Colle dopo le notizie di un avvio dell'iter per la grazia: "Non credo che Mattarella volesse sostenere la tesi di chi dice che il ministro abbia agito al di fuori delle proprie prerogative, perché se fosse stata questa la sua intenzione l'avrebbe detto".
L'ipotesi di una candidatura con la Lega, Durigon: "Potrebbe essere un'idea"
Sul caso la maggioranza fa quadrato. "Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto" ha scritto ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un post sui social. Quanto alla Lega è in campo "su ogni fronte" per sostenere Mario Roggero. Oltre alla campagna a favore della grazia, il partito - si legge in una nota - sta valutando "ogni possibile iniziativa, nel pieno rispetto della legge", compresa l'eventuale candidatura di Roggero, qualora ne ricorrano i presupposti normativi. Parallelamente, la Lega è impegnata a promuovere "una massiccia raccolta di fondi destinata ad aiutare il gioielliere nel pagamento dei risarcimenti disposti dalla sentenza".

Per la Lega, "chi ha difeso il proprio lavoro e la propria vita non può essere lasciato solo". "Adesso l'ultima cosa è candidarmi", ha risposto Roggero ai giornalisti che gli hanno chiesto di un suo eventuale impegno in politica. Ma l'ipotesi prende quota. "Non abbiamo mai parlato" della candidatura, ha detto il sottosegretario ed esponente del Carroccio, Claudio Durigon, "ma potrebbe essere un'idea. Si è candidata la Salis perché no questa persona che ha fatto un atto forte ma in sua difesa e che oggi sta scontando una pena davvero incredibile".
Oggi una delegazione della Lega Giovani si ritroverà fuori dal carcere di Bollate per manifestare il proprio sostegno a Mario Roggero. Sarà presente anche Matteo Salvini, vice premier e segretario federale della Lega, insieme a Luca Toccalini, deputato e segretario Lega Giovani.
Il rapinatore sopravvissuto "scioccato" dopo aver visto uccidere i complici
Sul caso Roggero vanno registrate anche le parole di Carla Montarolo, avvocata di Alessandro Modica, il rapinatore rimasto ferito nel colpo alla gioielleria: "Ha visto uccidere i suoi complici e ne è rimasto scioccato, quando ero andata a trovarlo in carcere era molto provato psicologicamente". Oggi, ha aggiunto la legale, Modica "sta faticosamente cercando di reinserirsi", in Liguria.
E nelle scorse ore ha rotto il silenzio anche Caterina Spinelli, sorella di Andrea, uno dei due rapinatori uccisi da Roggero. "Andrea meritava di essere arrestato e di finire in carcere a scontare la sua condanna, come Giuseppe Mazzarino" ha detto a La Stampa. "A partire da mia madre, tutti noi familiari siamo i primi a essere molto arrabbiati, soprattutto per il dolore che ci ha lasciato. Però si meritava una decisione della giustizia, non di essere ammazzato in quel modo".
"Non era un mostro - ha aggiunto -. Era il perno della nostra famiglia: lui c'era in ogni situazione, era il cocco di nostra mamma, lei lo difendeva sempre. Con lui avevo un rapporto profondo: eravamo sole e luna. Era capace di sorridere nei momenti bui: mi manca tantissimo. Ho una malattia genetica e tutte le volte che finivo il trattamento mi chiamava. Mi trattava come una principessa".
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