Margaret Qualley con le scarpe Chanel senza suola sul red carpet

2026/08/22

Categories: world-news

 Alla première londinese di The Dog Stars - Le stelle dopo la fine, il nuovo film di Ridley Scott nelle sale italiane dal 26 agosto, Margaret Qualley ha trasformato il red carpet in una passerella indossando le discusse “barefoot shoes” di Chanel: scarpe praticamente senza suola, composte soltanto da tacco e lacci alla caviglia. L'attrice, storica ambassador della Maison, le ha abbinate a un abito nero con frange della collezione Cruise 2026/27 firmata da Matthieu Blazy

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Se il red carpet serve ancora a produrre immagini capaci di sopravvivere allo scroll, Margaret Qualley ha trovato il modo di partire letteralmente dal basso. Alla première mondiale londinese di The Dog Stars - Le stelle dopo la fine, il nuovo film di Ridley Scott, l'attrice è arrivata all'Odeon Luxe Leicester Square con un abito Chanel nero e un paio di scarpe che, a rigor di logica, delle scarpe conservano soprattutto il ricordo.

Niente suola. Niente punta. Nessuna protezione per la pianta del piede. Soltanto un piccolo tacco nero, una struttura che avvolge il tallone e sottili lacci annodati intorno alla caviglia. Le ormai celebri “barefoot shoes” di Chanel, già capaci di dividere il pubblico quando erano apparse in passerella, hanno così trovato in Margaret Qualley una delle prime testimonial sul tappeto rosso.

Margaret Qualley, Chanel e quelle scarpe che dimenticano la suola

Per la première del film, che si è tenuta a Londra il 20 agosto, Margaret Qualley ha scelto un total look Chanel. Le scarpe-non-scarpe erano abbinate a un lungo abito nero dalla profonda scollatura a V, maniche corte e una cascata di frange dal gusto bohémien.

A completare il look, unghie delle mani e dei piedi dipinte di nero, gioielli ridotti al minimo, capelli lasciati sciolti in morbide onde, eyeliner marcato e labbra color terracotta. Una costruzione apparentemente semplice, studiata però affinché lo sguardo, prima o poi, precipitasse inevitabilmente verso quei piedi quasi completamente nudi.

Ed è stato sufficiente. Le immagini hanno rapidamente acceso il dibattito sui social, tra ironie, parodie e difese del modello

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Le “barefoot shoes” di Matthieu Blazy per Chanel

Il modello era apparso per la prima volta il 28 aprile 2026, durante la presentazione a Biarritz della collezione Chanel Cruise 2026/27, la prima Cruise firmata da Matthieu Blazy per la Maison.

La scelta della città francese non era casuale. Proprio a Biarritz, nel 1915, Gabrielle Chanel aprì una delle sue prime maison, contribuendo a costruire quell'idea di eleganza libera e moderna che avrebbe segnato la storia della moda.

Blazy sembra però aver interpretato il concetto di ritorno all'essenziale con un certo zelo: della tradizionale calzatura è rimasto quasi soltanto ciò che serve a suggerirne l'esistenza.

Il piede poggia direttamente a terra, mentre il modello copre essenzialmente il tallone e viene assicurato alla caviglia da sottili stringhe

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Dalle Armadillo di McQueen alle Crocs di Balenciaga

Naturalmente la moda ha una lunga e gloriosa relazione con le scarpe progettate apparentemente contro il piede umano.

Alexander McQueen trasformò le celebri Armadillo shoes della collezione primavera-estate 2010 in autentiche sculture da indossare; Manolo Blahnik realizzò per Vetements stivali vertiginosi capaci di arrivare fino alla vita, mentre la collaborazione tra Balenciaga e Crocs produsse le monumentali platform clogs della collezione primavera-estate 2018.

Le Chanel di Blazy procedono però nella direzione opposta. Se quelle calzature aggiungevano, ingrandivano e deformavano, qui si sottrae. Fino quasi alla sparizione.

È forse questo il paradosso più divertente dell'accessorio: una scarpa di lusso che rinuncia proprio alla funzione primaria di una scarpa, quella di separare il piede dal terreno. 

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Margaret Qualley e Chanel, un rapporto che dura da anni

Che a portarle sul red carpet sia stata Margaret Qualley non è casuale. L'attrice è da anni ambassador Chanel e il suo rapporto con la Maison comprende campagne pubblicitarie e apparizioni sulle passerelle del marchio, comprese quelle del 2021 e del 2024.

Anche per il matrimonio con il musicista e produttore Jack Antonoff nel 2023, Qualley aveva scelto Chanel, confermando un legame con la Maison che va ben oltre gli obblighi promozionali di un red carpet.

La sua immagine si presta particolarmente bene anche alla Chanel di Matthieu Blazy: un'eleganza meno ingessata, capace di mescolare romanticismo, noncuranza studiata e dettagli deliberatamente eccentrici.

E sulla passerella più spietata, quella del red carpet, Qualley ha fatto ciò che un'ambassador dovrebbe riuscire a fare: non limitarsi a indossare un accessorio, ma trasformarlo in una conversazione.

The Dog Stars - Le stelle dopo la fine, il nuovo film di Ridley Scott

Le scarpe hanno rischiato di rubare la scena al film, ma Margaret Qualley era a Londra per presentare The Dog Stars - Le stelle dopo la fine, il nuovo thriller post-apocalittico diretto da Ridley Scott, nelle sale italiane dal 26 agosto 2026. Negli Stati Uniti l'uscita è prevista invece per il 28 agosto.

Tratto dal romanzo bestseller Le stelle del cane di Peter Heller, pubblicato nel 2012, il film ci porta in un mondo devastato da una pandemia. Hig, interpretato da Jacob Elordi, è un giovane pilota che vive in un rifugio isolato insieme al survivalista Bangley, interpretato da Josh Brolin.

Una misteriosa trasmissione radio spinge Hig a lasciare la relativa sicurezza del loro avamposto e a partire verso l'ignoto, alla ricerca di altre forme di vita e, soprattutto, di quella speranza e umanità che continua ostinatamente a credere possano essere sopravvissute alla fine del mondo.

Margaret Qualley interpreta Cima e fa parte di un cast che comprende anche Guy Pearce, Benedict Wong e Allison Janney. La sceneggiatura è firmata da Mark L. Smith.

Una storia sulla sopravvivenza, dunque. Che dopo la première londinese porta con sé anche una domanda non prevista da Peter Heller né, probabilmente, da Ridley Scott: riuscirebbe Margaret Qualley a sopravvivere all'apocalisse con le Chanel senza suola?

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