Manuela Bianchi dopo l’assoluzione di Dassilva: «Le scuse di Valeria Bartolucci? Non me le aspetto, conosco la persona. Spero solo che venga fatta giustizia»

2026/10/05

Categories: world-news

Oggi, lunedì 5 ottobre, nella puntata di “Dentro la notizia”, condotto da Gianluigi Nuzzi, su Canale 5, è andata in onda un’intervista a Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, che ha parlato a distanza di mesi dall'assoluzione di Louis Dassilva, l'unico imputato per l'omicidio della donna avvenuto il 3 ottobre 2023 nel garage di via del Ciclamino, a Rimini.

Si aspetta delle scuse da Valeria Bartolucci? Che effetto ti ha fatto vederla oggi?

«Nessun effetto particolare, l'ho vista tante altre volte. Le scuse non me le aspetto, conosco la persona. Spero solo che venga fatta giustizia. Voglio che vengano riconosciute le cose che lei ha fatto contro di me, tutte. Dalle minacce, dal fatto che mi ha malmenato, mi ha tirato i capelli, mi ha detto di mettermi una busta nella testa e di morire soffocata. Ha detto a mia figlia di morire dentro una bara, la vuole vedere dentro una bara bianca di 1 metro e 70, è stata particolareggiata. Non sono state parole dette da una persona che d'impeto era arrabbiata e ha detto qualcosa. Le ha studiate tutte nei minimi particolari. E questa cosa non la posso sopportare. Mi devo guardare continuamente le spalle perché mi faccia qualcosa lei o me la faccia fare da qualcun altro. È la prima cosa che le ho detto quando mi è venuta contro, quando mi ha strappato i capelli e tentato di darmi un calcio».

In qualche modo questa situazione molto pesante la fa sentire impaurita quando è in via del Ciclamino?

«Ovunque, non solo in via del Ciclamino, perché forse c'è più possibilità che mi facciano qualcosa fuori che non dentro. Devo continuamente guardarmi alle spalle, devo continuamente seguire mia figlia perché ho paura per lei. Non è vita questa».

Come sta andando la sua vita adesso?

«È una vita molto difficile per tantissimi motivi. Alcuni li sapete, altri sono personali. Questa cosa mi distrugge».

Sta tentando di ricostruire una normalità, una quotidianità con Giuliano?

«Il bene che voglio a mio marito è assoluto. Non posso riconquistare una normalità o provarci, perché dall'altra parte non c'è la volontà di farlo, per cui il discorso è chiuso. Ci sarebbe il fatto di farlo come due genitori di Giorgia e di essere partecipi della sua vita in una maniera civile».

Ha passato dei momenti difficili anche dal punto di vista della salute. Adesso come sta? Che periodo è stato?

«Tremendo, letteralmente, e lo è ancora. Mi sto facendo forza perché devo andare avanti, lo sto facendo per mia figlia». Ti chiedo soltanto una cosa sulla assoluzione. Non ne hai mai parlato, cosa ne pensi? «Non voglio parlare di questo».

Adesso invece il rapporto con tuo fratello?

«Siamo molto uniti, gli altri particolari preferisco non dirli, però sì, cerchiamo di farci forza».


Ultimo aggiornamento: lunedì 5 ottobre 2026, 19:33

© RIPRODUZIONE RISERVATA

>> Home