BELLUNO - Due mesi dopo le prime domande, ci sono ancora troppe risposte vuote, o assenti, per quella famiglia bellunese che a fine luglio scrisse una lettera a 35 destinatari. Residenti nelle periferie del capolugo, si erano dovuti scontrare con l'aumento delle tariffe del trasporto scolastico. E per una famiglia che non solo ha scelto di essere numerosa (4 figli), ma che preferirebbe anche non intasare il centro città, né vivendoci, né portandoci la macchina, i problemi si moltiplicano e le tutele latitano. Eppure si sentono ovunque appelli a fare figli, a non usare le vetture private, a stili di vita diversi. Ma quali sono questi problemi? La figlia che frequenta le scuole medie pagherà l'abbonamento 381 euro, più dei fratelli delle superiori (349). Questa famiglia che tra i principi da seguire indica anche l'indipendenza attraverso il servizio pubblico (che genera anche meno inquinamento), non dare il cellulare fino a una certa età, si è scontrata contro un mondo dove questi pilastri non sempre sono facili da mantenere.
«Rispetto ai 35 destinatari ho ricevuto come unica sola risposta la lettera che la consigliera Maria Teresa Cassol ricorda la mamma dei ragazzi - ha indirizzato a sindaco e assessore ai trasporti». Il sindaco rispondeva alla consigliera che sul tema si stava lavorando in sinergia con la Provincia. «Da Dolomitibus ho ricevuto solo la notifica di non accettazione al protocollo, dato che la mia comunicazione non era inviata da un indirizzo Pec».
FRA APP E CIE
Intanto la scuola è iniziata «e mi sono quindi organizzata per rinnovare gli abbonamenti dei miei tre ragazzi più grandi. Non è più possibile tramite TplWeb, è attiva una procedura informatica tramite l'App "Dolomitibus", che ho quindi scaricato sul telefono. Per accedere è necessaria la carta d'identità elettronica, di cui non disponevo. Con pazienza ho attivato la Cie per poter effettuare i rinnovi». Dall'App non è possibile rinnovare un abbonamento su una tessera fisica già esistente, «è possibile generarne una virtuale, che i ragazzi devono esibire obbligatoriamente tramite il proprio smartphone. L'ho utilizzata per i due figli più grandi, che frequentano le superiori. Per loro, tramite l'App, c'è l'agevolazione "Investi Scuola" (con l'abbonamento da 349 euro). Per la terza figlia, che frequenta le medie e non ha ancora il telefono, non ho trovato alternative che recarmi allo sportello, previo appuntamento. Sabato 12 settembre mi sono quindi presentata in orario, con i moduli compilati e i documenti come indicato sul sito. Mi ha accolta uno steward che ha controllato i documenti, dicendo che mancava la tessera fisica di mia figlia (cosa che nel sito non era indicata). Recuperata, torno e scopro che modulistica e fotocopie erano inutili, perché l'agevolazione "Investi scuola" non è attiva per gli studenti delle medie. In conclusione: la terza figlia paga 381 euro, più dei fratelli».
La mamma quindi commenta: «Ecco le agevolazioni per famiglie numerose a Belluno. In un incontro che si è svolto sabato in biblioteca civica ho appreso che nella cittadina francese di Nantes esiste un "diritto di seguito", ovvero se un cittadino formula una richiesta o proposta all'amministrazione, ha diritto a ricevere una risposta. Io, come altri cittadini, sono disponibile a fare la mia parte per segnalare, richiedere e costruire insieme, ma questo che utilità ha? Possiamo ripartire da qui per credere nel valore della democrazia e dei beni comuni? Possiamo non trasformare ogni intervento in polemica, e invece collaborare nella concretezza dei problemi? Possiamo consegnare ai nostri figli un futuro meno kafkiano?».
DolomitiBus risponde attraverso l'Ufficio stampa. «Per quanto riguarda le agevolazioni tariffarie, Dolomiti Bus applica le condizioni e i requisiti previsti per i diversi titoli di viaggio. L'agevolazione "Investi Scuola" non è una misura definita dall'azienda e l'azienda non può modificarne autonomamente i requisiti, le categorie ammesse o l'ambito di applicazione. Comprendiamo tuttavia che alcune procedure possano risultare complesse per gli utenti e confermiamo la massima disponibilità a raccogliere segnalazioni e suggerimenti utili a migliorare i servizi e le modalità di accesso agli abbonamenti».
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