Mancini battezza la nuova Italia: stasera il ct ufficializzerà gli azzurri (e non mancheranno novità)

2026/09/18

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Ventotto giocatori hanno già la certezza di entrare nella lista dei convocati più attesa degli ultimi anni, almeno tre o quattro possono ancora sperare di infilarsi nelle ultime ore in attesa del week end di campionato. In caso di infortuni, già pronti gli eventuali sostituti, ruolo per ruolo.

Nel tardo pomeriggio di oggi, Roberto Mancini aprirà il nuovo corso in Nazionale proprio con l'annuncio dei giocatori che faranno parte della mini spedizione in cui dovranno affrontare quattro partite di Nations League tra il 25 settembre (debutto all'Olimpico contro il Belgio) e il 5 ottobre (a Bologna contro la Turchia).

Un profondo studio delle gerarchie, la condivisione con Baldini dei giovani da dividersi tra prima squadra e Under 21, qualche viaggio all'estero per vedere dal vivo i giovani della nuova generazione, come Coppola, Koleosho, Doumbia e Zoma, considerato già adesso il nuovo Retegui. Non nel senso di ruolo (è un esterno che attacca da sinistra con il destro), ma di scoperta: classe 2003, gioca a Norimberga, nella seconda divisione tedesca, e ha segnato la stagione scorsa 14 gol in 29 partite a cui vanno anche aggiunte 5 reti in 6 gare in questo avvio di stagione. Una "specie" di Lookman, tanto per far capire di che giocatore si tratta.

Ostacoli

Le problematiche di queste prime convocazioni sono state causate dagli infortuni e dalle necessità della Under 21 di Baldini che il 5 ottobre si giocherà il primo posto nel girone per andare agli Europei 2027 senza passare dai play off. E in ballo, poi, ci saranno anche le Olimpiadi: Pisilli, Favasuli, Cissé e Liberali per adesso resteranno nella loro Nazionale da cui Mancini ha pescato solo Kayode per assoluta emergenza. Il Chelsea, infatti, ieri ha comunicato la definitiva indisponibilità di Palestra per cui il ct per quel ruolo si affiderà di nuovo a Di Lorenzo, uno dei suoi Campioni d'Europa (con Donnarumma, Cristante Bastoni, Barella e Raspadori), e proprio al giocatore del Brentford. Sono fuori per infortunio oltre all'ex Cagliari anche Chiesa, Zaniolo, Locatelli, Orsolini, Leoni e Buongiorno.

I problemi più evidenti sono sulle corsie esterne: Zoma, Raspadori e Cambiaghi sono pronti per giocare a sinistra (Zaccagni resterà fuori, salvo infortuni o ripensamenti dell'ultima ora) mentre Vergara e il baby Inacio (Borussia Dortmund) possono agire nel posto lasciato libero da Zaniolo. Alla fine il ct, considerando che ci sono quattro partite in pochi giorni, potrebbe aggiungere Politano, 33 anni e fuori dal progetto a lunga scadenza. Tre i centravanti: Pio Esposito, Kean e Scamacca. Tagliato, per ora, Retegui, che proprio con Mancini aveva debuttato e sorpreso in Nazionale. Può rientrare a novembre, quando ci saranno gli impegni contro Francia e Belgio (il 12 e il 15).

Esordi

In corsa anche Maldini (ma le ultime vicende extracalcistiche potrebbero consigliare il rinvio a novembre) e Sebastiano Esposito, protagonista del successo del Sassuolo con la Juve: centravanti, esterno o trequartista? Il giocatore multiuso potrebbe far comodo e il ct ci vuole pensare. Nessun problema per i centrali difensivi (Mancini, Bastoni, Calafiori, Coppola e Scalvini con Ghilardi in lista di attesa), le grandi novità arrivano da centrocampo dove ci saranno anche Romano, baby del Cagliari, e Doumbia, già protagonista in Europa con lo Sporting Lisbona. Su Barella, Frattesi, Cristante e Tonali nessuna esitazione mentre Fagioli sfrutterà l'assenza di Locatelli per rientrare nel giro. Mandragora e il baby Mout (italofrancese del Monza) possono sperare fino all'ultimo.

Mancini chiamerà trenta/trentadue giocatori: minuzioso lo studio per avviare una missione che il ct non può e non vuole fallire. Arrivare tra le prime due del girone con Belgio, Turchia e Francia come rivali non sarà una passeggiata. Anzi, sembra più una scalata.

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