"A Tale e Quale Show la giuria è tutto perché dobbiamo far divertire il pubblico, dobbiamo essere ironici: io voglio essere di una cattiveria incredibile. Spero di fare anche quest'anno un bellissimo programma". Cristiano Malgioglio commenta così all'ANSA il suo ritorno come giurato nello show di Rai 1. Sul rapporto con Carlo Conti, Malgioglio svela: "Con Carlo io ho iniziato con I Raccomandati, poi dopo ci siamo persi, non abbiamo lavorato insieme per un po', anche se facevo qualche cosa in televisione con lui. Poi si è presentata questa grande occasione di Tale e Quale Show e sono rimasto contento. All'inizio lui voleva che io mi vestissi normale, ma io gli ho detto: 'Se sono a Tale e Quale Show voglio trasformarmi come si trasformano tutti gli altri!'. Lui era molto preoccupato di come potesse essere il mio personaggio. Ma il giorno dopo suo figlio gli ha detto: 'Papà, come si vestirà adesso la sirenetta?'. E allora è impazzito e non ho più cambiato la mia immagine. Il travestimento mi piace, ed è stato bello perché Malgioglio ha due anime, ma per me non deve mai esserci volgarità: quella è la cosa che mi spaventa di più." Accanto a lui in giuria ci saranno Alessandro Siani ed Elettra Lamborghini: "Alessandro Siani è un bonazzo, un bravissimo attore, molto intelligente e gioioso. Abbiamo fatto un programma tempo fa con Giletti e quando l'ho visto gli ho detto: 'Sai che tu hai un talento straordinario? Farai molta strada', e non mi sbagliavo. Elettra Lamborghini infine mi incuriosisce molto perché vorrei qualcuno che giudicasse lei. Io l'avrei voluta come concorrente, sarebbe stato stupendo. Sicuramente litigheremo moltissimo." Tra i concorrenti che lo incuriosiscono c'è Jasmine Carrisi: "Ho il terrore di Albano nel giudicare la figlia. La madre l'avevo giudicata io in un programma di Carlo Conti, I Raccomandati, e l'avevo distrutta. Dopo quel momento è diventata un personaggio. La figlia sa cantare, Loredana invece non sapeva ballare." E su Anna Pettinelli con cui ha condiviso l'esperienza televisiva ad Amici: "Quest'anno le litigate ci saranno con Anna Pettinelli, le avete viste già ad Amici. Anna poi è molto tosta, secondo lei qualsiasi cosa faccia la fa alla perfezione e invece non è così. Rispetto ad Amici però qui devo giudicare lei, lì giudicavo i suoi alunni che erano molto bravi." Ora, però, lo sguardo è rivolto al cinema d'autore e ai prossimi traguardi: "Adesso si deve realizzare un altro sogno, con Pedro Almodóvar. Ci siamo incontrati e gli ho detto: 'Pedro, guarda che voglio lavorare con te, voglio fare un film con te'.
Questa cosa mi ha fatto impazzire. E lui mi ha detto: 'Tu mi piaci molto, perché no, siamo tutti e due talmente giovani'.
Questa cosa mi ha fatto impazzire. I sogni non devono morire mai all'alba, io ci credo sempre. E chissà, non si sa mai se quest'anno andrò anche al Festival di Sanremo a cantare... Non ho mandato niente, ma mai dire mai." Infine, una riflessione sulle recenti esternazioni del generale Roberto Vannacci che ha inserito nel manifesto programmatico del suo movimento "Futuro Nazionale" la richiesta di uno stop ai contenuti "gender" e omosessuali in televisione: "Io preoccupato? Si deve preoccupare lui, non io. Le sue sono provocazioni. A mio avviso dovrebbe tenere a bada la volgarità, che è una cosa orribile. Non si può dire che i gay debbano andare in onda alle 23: dopo 50 anni di carriera io sono forse uno dei personaggi più amati dalle famiglie italiane. E poi, anche se si va in onda alle 23, tanti grandi programmi iniziano a quell'ora... Per fortuna c'è Carlo Conti che mi fa uscire sempre presto."
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