Malafronte: “La squadra è completa, possiamo dire la nostra”

2026/10/08

Categories: world-news

"Saranno avvelenati, ma lo siamo anche noi per non aver vinto l’ultima". Alessio Malafronte guarda a Castelfidardo con la voglia...

"Saranno avvelenati, ma lo siamo anche noi per non aver vinto l’ultima". Alessio Malafronte guarda a Castelfidardo con la voglia...

"Saranno avvelenati, ma lo siamo anche noi per non aver vinto l’ultima". Alessio Malafronte guarda a Castelfidardo con la voglia...

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

"Saranno avvelenati, ma lo siamo anche noi per non aver vinto l’ultima". Alessio Malafronte guarda a Castelfidardo con la voglia di chi ha dovuto aspettare prima di poter dare una mano. Il terzino sinistro classe 2007, alla seconda stagione con la Fermana, ha pagato un problema muscolare accusato nelle prime sedute di preparazione. Ora è tornato a disposizione e sta ritrovando gradualmente il campo. Ospite di Igsport 47, il giovane gialloblù indica la strada per domenica: "Ci attenderà sicuramente una partita ricca di emozioni, con due squadre che cercheranno i tre punti per portare avanti i propri obiettivi".

Niente sguardi troppo lontani, dunque. Nemmeno al confronto con l’Aurora Treia: "Ad oggi non guardiamo troppo oltre, guardiamo domenica per domenica perché ogni partita ha la sua importanza". Prima viene il Castelfidardo, da affrontare con quella concentrazione che Malafronte considera indispensabile in un torneo senza scorciatoie: "Partite facili non ce ne sono". E nell’ultima uscita, a suo giudizio, alla Fermana è mancato soprattutto un pizzico di fortuna: "Ci abbiamo provato a segnare sia il primo tempo che il secondo. Purtroppo tra pali e traverse non abbiamo trovato il gol".

Il calendario fitto può togliere lucidità, ma lui insiste proprio sulla sfortuna e intanto punta a farsi trovare pronto. Senza porre condizioni sul ruolo: "Da terzino, mezzala, esterno, anche portiere se servo, non è un problema". Il settore giovanile gli ha insegnato tanto (Napoli, Benevento e Juve Stabia), ma il salto resta netto: "Il calcio dei grandi è tutto un altro calcio, non è la stessa cosa". Una disponibilità accompagnata dalla fiducia di Sansovini: "È un grande professionista, molto preparato. Sono sicuro che mi farà crescere molto". E senza dimenticare Gentilini: "L’anno scorso mi ha dato tanto spazio, mi ha fatto crescere molto anche lui".

La scelta di restare, però, ha radici che vanno oltre il campo. "L’anno scorso ho visto gente anziana piangere e mi ha colpito molto. Poteva essere un mio nonno e lì mi ha fatto davvero male". Un’immagine rimasta addosso, che aiuta a capire il legame con una città diventata casa per il ragazzo di Torre Annunziata: "Fermo mi ha accolto nel miglior modo possibile. Oramai mi sento a casa e sto benissimo". Ai sostenitori chiede di esserci: "Li stimo tanto e spero che ogni domenica vengano a sostenerci sempre di più".

Anche gli arrivi estivi di Hussein e Thiakane alimentano la fiducia: "Penso che la squadra sia al completo, non ci manchi nulla e possiamo dire la nostra". Il sogno personale corre insieme a quello gialloblù: "Vorrei vedere la Fermana presto in D e magari in C". Prima, però, c’è Castelfidardo. E un posto in campo da riconquistare, un minuto alla volta.

© Riproduzione riservata

>> Home