“Mai vista una stagione così. Due vacche morte al pascolo cercando

2026/08/22

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La testimonianza del gestore di Malga Cazzorga, Vincenzo Varesco, e del sindaco di Castello di Molina di Fiemme, Marco Larger: "Caldo e siccità, un'estate terribile costata anche la vita di alcuni bovini assetati"

CASTELLO DI MOLINA DI FIEMME. "Sono 33 anni che gestisco malga Cazzorga e un'estate del genere non l'avevo mai vista". 

Sono parole cariche di preoccupazione quelle di Vincenzo Varesco, gestore dell'azienda agricola di Carano: in val di Fiemme l'estate è stata particolarmente avara di precipitazioni e le alte temperature hanno provocato danni non da poco. 

Varesco su quelle montagne ha perso due vacche, morte mentre erano al pascolo dopo essere precipitate, con tutta probabilità alla ricerca di acqua o di erba più verde da mangiare rispetto a quella "bruciata" dei pascoli in quota. 

"Anche questi sono effetti della siccità - spiega Varesco a il Dolomiti -; il giorno in cui l'elicottero dei vigili del fuoco ha rimosso le due carcasse, mi hanno detto che oltre alle mie avevano in agenda altri 3-4 interventi. In tutto il Trentino a quanto sento c'è stato un aumento di questi casi, d'altronde gli animali vanno in cerca di qualche rigolo o di erba più buona, ma i rii sono sempre più secchi e in fondo a vallette strette e scoscese, dove magari si trova anche qualche ciuffo più verde. E così, complice anche il terreno secco in cui non affondano gli zoccoli, rischiano di scivolare e perdere l'equilibrio, con effetti deleteri".

Negli ultimi giorni qualche pioggia ha portato sollievo a pascolo e malghe, ma i problemi non sono finiti: "In montagna è ancora tutto secco quasi dappertutto nella nostra zona - prosegue Varesco -, in tanti anni non ricordo un'estate con così poca pioggia e con temperature così alte. Ci sono problemi col foraggio scarso, con i pascoli secchi, problemi condivisi con le malghe intorno. Ci vorrebbe ancora qualche giorno di precipitazioni, ma purtroppo anche la stagione si avvia verso la conclusione. Insomma, speriamo di salvare il salvabile, valutando eventualmente una discesa anticipata". 

Anche il sindaco di Castello di Molina di Fiemme Marco Larger condivide le preoccupazioni di Varesco: "Rispetto ad altri Comuni del Trentino - spiega a il Dolomiti - in queste settimane non abbiamo avuto grossi problemi sul fronte della risorsa idrica per quanto riguarda l'approvvigionamento di acqua potabile, ma di certo le difficoltà non sono mancate. Credo per la prima volta in vita mia ho visto allevatori andare in giro con il 'pic' o con il badile al posto del classico bastone, perché avevano bisogno di scavare grosse buche nel terreno per cercare di far stagnare un po' d'acqua per il bestiame al pascolo".

E' stato proprio il sindaco Larger a firmare le ordinanze per dare il via libera al recupero delle vacche decedute con l'elicottero dei vigili del fuoco: "Sono operazioni delicate per cui occorre seguire tutti i protocolli del caso, necessari in particolare quando come in questi episodi le carcasse siano in prossimità dei corsi d'acqua. L'intervento dei vigili del fuoco è seguito anche dal corpo forestale per assicurare la massima sicurezza: certo quest'estate abbiamo vissuto tante situazioni problematiche, ma come comunità e come amministrazione abbiamo sempre risposto presente".  

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