L’ultima ricerca condotta da Kaspersky 1 evidenzia un divario significativo nel livello di protezione tra i dispositivi basati su macOS e quelli basati su Windows. Sebbene macOS sia stato a lungo considerato il sistema operativo più sicuro, il 12% dei suoi utenti ha dichiarato di aver subito un’infezione da malware, rispetto al 9% degli utenti Windows. Nonostante ciò, solo il 35% dei possessori di dispositivi macOS utilizza un software di sicurezza dedicato, contro il 42% degli utenti Windows.
Secondo la ricerca, gli utenti Windows registrano tassi di adozione più elevati per la maggior parte delle misure di sicurezza, mentre gli utenti macOS mostrano un leggero vantaggio solo in alcune pratiche orientate alla tutela della privacy. Allo stesso tempo, però, questi ultimi hanno segnalato una maggiore incidenza di diversi tipi di incidenti di sicurezza informatica nell’ultimo anno.
Il divario più evidente riguarda l’abitudine di evitare l’apertura di e-mail o link sospetti: il 62% degli utenti Windows adotta questa buona pratica, contro il 51% degli utenti macOS. Anche sul fronte dell’installazione di software di sicurezza emergono differenze significative. Mentre il 42% degli utenti Windows dichiara di utilizzare una soluzione per la protezione della propria vita digitale, la percentuale scende al 35% tra gli utenti macOS, un dato che gli esperti di sicurezza di Kaspersky definiscono preoccupantemente basso.
La ricerca evidenzia inoltre che il 12% degli utenti macOS intervistati è stato vittima di attacchi di phishing (tramite e-mail, siti web o messaggi fraudolenti) nell’ultimo anno, rispetto al 9% degli utenti Windows. Nello stesso periodo, gli utenti macOS hanno registrato anche un numero maggiore di truffe e frodi finanziarie (16% contro 13%), violazioni della privacy (11% contro 8%) e furti di dati personali (12% contro 7%).
Per contrastare queste minacce è essenziale disporre di una solida protezione anti-malware e anti-phishing. Gli autori di malware investono infatti risorse considerevoli nello sviluppo di versioni sempre più sofisticate e difficili da individuare di data stealer, spyware e altre tipologie di software dannoso, ricorrendo parallelamente a tecniche di phishing sempre più efficaci per sottrarre dati sensibili agli utenti.
Le soluzioni di sicurezza dedicate aggiungono un livello fondamentale di rilevamento e protezione in tempo reale, integrando le funzionalità di sicurezza già presenti in macOS. Inoltre, test indipendenti hanno dimostrato più volte l’efficacia di soluzioni come Kaspersky Premium for macOS. Nel 2025, AV-TEST l’ha riconosciuta come la soluzione di sicurezza per macOS con le migliori prestazioni, sulla base dei risultati costanti e affidabili ottenuti nel corso di un intero anno di valutazioni.
Anche sul fronte della gestione delle credenziali e delle password, gli utenti Windows mostrano una maggiore adozione delle migliori pratiche di sicurezza. Sono infatti più numerosi coloro che utilizzano una password diversa per ogni account (38% contro 35%), password complesse (52% contro 45%) e l’autenticazione a due o più fattori (51% contro 46%).
L’adozione di un password manager dedicato rappresenta il passo successivo per rafforzare ulteriormente la sicurezza. Questi strumenti consentono di archiviare tutte le credenziali in un archivio protetto da un’unica password principale, eliminando la necessità di ricordare decine di password e contribuendo a proteggerle da eventuali violazioni. Supportano inoltre metodi di autenticazione moderni, come le passkey, consentendo un accesso semplice e immediato con un solo tocco su tutti i dispositivi grazie alla sincronizzazione sicura: funzionalità offerte, ad esempio, da soluzioni come Kaspersky Password Manager.
“Esistono stereotipi radicati secondo cui macOS sarebbe intrinsecamente più sicuro perché la sua base di utenti è più ridotta, il che indurrebbe i criminali informatici a considerarlo un bersaglio di minore valore, oppure perché la piattaforma stessa include numerose e solide funzionalità di sicurezza. Sebbene queste osservazioni non siano del tutto infondate, il panorama delle minacce si è evoluto in modo drastico. Gli aggressori ricorrono attivamente al phishing e sferrano attacchi alla catena di approvvigionamento, che spesso consentono loro di colpire gli utenti di qualsiasi sistema operativo nell’ambito di un’unica campagna di malware. Inoltre, il malware specifico per Mac non è raro ed esistono numerose famiglie di malware che prendono di mira esclusivamente i Mac. Di conseguenza, qualsiasi dispositivo connesso a Internet, indipendentemente dal sistema operativo o dal fattore di forma, necessita di un software di sicurezza informatica in grado di proteggerlo da un’ampia gamma di minacce informatiche”, ha commentato Sergey Puzan, Cybersecurity Expert di Kaspersky.
Note
1 Lo studio è stato condotto dal centro di ricerche di mercato di Kaspersky nel marzo 2026. All’indagine hanno partecipato 7.200 intervistati provenienti da 18 paesi (Brasile, Cina, Colombia, Egitto, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Malesia, Messico, Russia, Arabia Saudita, Spagna, Sudafrica, Thailandia, Turchia, Vietnam)
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