Non cessano e, anzi, s'intensificano le aggressioni dei lupi nelle campagne del Salento e dunque anche della provincia di Brindisi. Un altro caso si è verificato nei giorni scorsi a Francavilla Fontana, dove un cane femmina è stato azzannato in pieno giorno da un predatore. I suoi proprietari l'hanno trovata agonizzante nel giardino di casa e hanno fatto appena in tempo a soccorrerla, trasportandola d'urgenza in una clinica veterinaria.
Il nuovo episodio
L'animale domestico è ancora vivo ma la prognosi resta riservata: non si può dire con certezza se e quando guarirà dalle ferite riportate su tutto il corpo. I fatti risalgono alla mattinata di venerdì scorso, quando l'orologio segnava le 9.15 circa. La quiete di contrada Rosea è stata, in quel frangente, infranta da tutta una serie di latrati e guaiti sospetti. L'origine di quegli insoliti rumori la si è scoperta quando i proprietari si sono precipitati a controllare la situazione nel piazzale antistante la loro abitazione rurale, dove hanno trovato riversa in terra e in una pozza di sangue il cane di famiglia: una simil "pit bull red nose" che in genere è più che capace di incutere timore, difendersi dalle aggressioni e di difendere proprietà e proprietari. Non è stato così in questo caso, quando evidentemente l'avversario non era così facilmente gestibile. Il cane ha tentato di opporre resistenza e in parte ce l'ha anche fatta, ma ha riportato ferite profonde dalla testa fino allo stomaco e all'intestino. Non è chiaro se da sola sia riuscita a far desistere l'aggressore o se quest'ultimo sia stato spaventato e allontanato dai soccorsi e dalle urla degli umani.
La ricostruzione
Non essendoci nei dintorni - neppure tra i cani di proprietà - esemplari in grado di competere con un pit bull e dal momento che finora episodi del genere non si erano mai verificati, il pensiero è corso veloce all'intrusione in pieno giorno di un lupo. Le cronache degli ultimi giorni hanno del resto facilitato questa ipotesi. Un'ipotesi confermata dal parere dei medici veterinari cui i proprietari del cane aggredito si sono rivolti tempestivamente per scongiurare emorragie interne ed esterne al loro amato quadrupede, sottratto a morte certa. Se il cane si fosse trovato da solo o i soccorsi non fossero stati rapidi, con ogni probabilità non avrebbe avuto scampo. Ad ogni modo, non è neppure sicuro che si ristabilisca del tutto.
I precedenti
Il caso di contrada Rosea si aggiunge, nei dintorni, a quelli verificatisi di recente a Oria e a Manduria. A Oria, in contrada San Lorenzo, un lupo - ripreso dalle telecamere di sorveglianza - si è introdotto nottetempo nel perimetro di un'abitazione dopo aver scavalcato una recinzione alta circa due metri e ha sbranato un bulldog francese che dormiva come sempre in giardino. Totò - questo il nome del cane, tre anni d'età - è stato trovato in fin di vita dai proprietari, ma per lui non c'è stato alcunché da fare: è spirato durante il trasporto dal veterinario. A Manduria, intorno alle 6.30 del mattino del 7 agosto, un lupo ha puntato un cagnolino che, però, è riuscito a chiedere rinforzi a un altro cane di grossa taglia e i due - insieme - sono riusciti a mettere in fuga l'intruso, sempre tra le urla di terrore dei padroni di casa. Il fenomeno lupi non interessa soltanto il Brindisino: sono recenti le aggressioni ai danni di bambini, donne e uomini in diverse parti della Puglia. È sempre più frequente l'avvicinamento di esemplari solitari ma anche di branchi ai luoghi dell'uomo. La convivenza diventa sempre più difficile e da più parti s'invocano interventi per garantire la sicurezza di persone, animali di compagnia e da reddito (come ovini, bovini, suini e pollame).
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